Il 9 maggio, in occasione della Festa dell'Europa, i membri della European Heritage Alliance hanno lanciato il manifesto “Patrimonio culturale: un potente catalizzatore per il futuro dell’Europa". Il manifesto ha l’obiettivo di trasmettere un messaggio di solidarietà, speranza e unità ai leader e ai cittadini europei in un momento in cui l'Europa e l'intero pianeta stanno lottando per superare una crisi senza precedenti causata dal Coronavirus. Attraverso questo manifesto, i rappresentanti delle principali reti del patrimonio europeo e internazionale che fanno parte dell’European Heritage Alliance sottolineano il ruolo del patrimonio nel contribuire all'immediata ripresa sociale ed economica dell'Europa, nonché al progresso a lungo termine del progetto europeo. Il manifesto propone anche 7 dei modi più importanti in cui il patrimonio culturale può fungere da catalizzatore per un cambiamento positivo.

Il documento è stato presentato e discusso durante il webinar dedicato al patrimonio culturale organizzato online da Europeana ed Europa Nostra in occasione della Festa dell’Europa, al quale è intervenuta, tra gli altri, Mariya Gabriel, Commissaria europea per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù. Cittadini e organizzazioni possono ora firmare il manifesto per mostrare il proprio sostegno e aiutare a sviluppare il potere coesivo del patrimonio culturale per il futuro dell’Europa. Il manifesto sarà tradotto in diverse lingue e ampiamente diffuso da tutti i membri della European Heritage Alliance. Sarà inoltre presentato ai ministri dell'UE responsabili della cultura in videoconferenza il 19 maggio.

IL MANIFESTO

“Noi, rappresentanti della vasta comunità del patrimonio in tutta Europa, ci siamo riuniti per trasmettere un forte messaggio di solidarietà, speranza e unità ai leader e ai cittadini europei - si legge nel manifesto -. Siamo pronti a contribuire all'immediata ripresa sociale ed economica dell'Europa, nonché all'avanzamento a lungo termine del progetto europeo. Ispirati dalla visione e dall'audacia di Robert Schuman, crediamo fermamente che dobbiamo mettere la cultura e il patrimonio culturale al centro della rinascita dell’Europa. Come dimostrato durante l'Anno europeo del patrimonio culturale (2018), ci sono molti modi in cui il patrimonio culturale può fungere da catalizzatore di cambiamenti positivi”. Il manifesto ne mette in evidenza sette.

1) CULTURA E BENESSERE

“In tempi di emergenza sanitaria, il patrimonio culturale svolge e continuerà a svolgere un ruolo essenziale per il benessere fisico e mentale di ogni individuo e delle nostre società nel loro insieme. Il benessere è un concetto olistico che comprende bisogni emotivi, sociali, culturali, spirituali ed economici, che consentono agli individui di realizzare il loro pieno potenziale e impegnarsi nella società al massimo delle capacità. Pertanto, investire nel patrimonio culturale significa investire nella salute pubblica, nel benessere e nel miglioramento della qualità della vita delle persone”.

2) LA GIUSTA DIREZIONE

“In un momento in cui il mondo intero sta affrontando una profonda trasformazione del nostro modo di vivere, il nostro patrimonio culturale condiviso e i nostri valori costituiscono una bussola necessaria. Possono fornire la giusta direzione e dare ispirazione per fare le scelte giuste. La partecipazione e il coinvolgimento con il patrimonio culturale ci consente anche di abbracciare la nostra diversità e di usarla come fonte di arricchimento e creatività. Il modo in cui i cittadini europei sentono e comprendono il loro patrimonio condiviso e come viene facilitato questo processo di interpretazione del patrimonio, è fondamentale per il futuro dell'Europa. Ecco perché maggiori investimenti in cultura, istruzione, scienza e innovazione devono essere al centro della promozione del nostro stile di vita europeo, nella sua piena diversità. Questo è anche il motivo per cui in futuro una ‘Unione europea di valori condivisi’ deve essere importante quanto l'unione economica, monetaria o politica dell’Europa”.

3) TRASFORMAZIONE DIGITALE

“L'epidemia ha sottolineato l'importanza dell'accesso digitale al patrimonio culturale. In un momento in cui le persone cercano di rimanere più vicine rimanendo fisicamente separate, le organizzazioni del patrimonio culturale in tutta Europa hanno raccolto la sfida. L'Europa svolge già un ruolo guida nel patrimonio culturale digitale e ha il potenziale per avanzare con nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico basate su principi umanistici ed etici. Ora dobbiamo lavorare insieme per accelerare e migliorare ulteriormente questa trasformazione digitale. Allo stesso tempo, dobbiamo eliminare il divario tra le istituzioni che sono equipaggiate digitalmente e quelle che non lo sono. Dobbiamo promuovere collaborazioni e sperimentazioni che rafforzano la nostra capacità di innovazione. E dobbiamo promuovere l'uso della tecnologia e delle competenze digitali, per rafforzare il ruolo delle nostre istituzioni culturali nel raccontare le nostre storie europee”.

4) RIPRESA VERDE

“Mentre l'Unione europea sta lavorando al suo storico Green Deal, dobbiamo garantire che la dimensione culturale della trasformazione verde della nostra società ed economia sia pienamente presa in considerazione. Il nostro patrimonio culturale, compresi i paesaggi culturali, è gravemente minacciato dai cambiamenti climatici. Ma il mondo culturale, con la sua ricchezza di conoscenze e abilità tradizionali, può anche essere usato per espandere ulteriormente le pratiche di mitigazione e adattamento che possono aiutare a raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Green Deal europeo. Sosteniamo fermamente le richieste di una ‘ripresa verde’ dell'Europa dopo la pandemia e siamo convinti dell'immenso potenziale del patrimonio culturale per raggiungerla”.

5) RIGENERARE L'EUROPA

“Considerate le drammatiche perdite di posti di lavoro, esortiamo i leader dell'UE a investire nella rigenerazione delle aree urbane e rurali guidata dalla cultura, consentendo e amplificando la ripresa sociale ed economica dell'Europa. In questo modo, l'Europa non solo conserverà molti posti di lavoro esistenti e competenze correlate, ma creerà anche nuovi posti di lavoro gratificanti, che vanno dall'artigianato specializzato all'uso del digitale e di altre nuove tecnologie. Tale ‘New Deal per i beni culturali’, a sua volta, guiderà l'innovazione sociale ed economica e contribuirà a un notevole miglioramento del nostro stile di vita. L'enorme potenziale della rigenerazione guidata dalla cultura nelle città storiche, nei villaggi e nelle campagne in tutta Europa può davvero diventare un vero punto di svolta verso un'Europa più verde e più sostenibile”.

6) TURISMO CULTURALE

Di fronte all'impatto catastrofico della pandemia sull'industria del turismo a causa delle limitazioni di viaggio e mobilità, che mette a rischio 13 milioni di posti di lavoro europei, sosteniamo appieno l'appello per un importante ‘piano di salvataggio del turismo dell’UE’. Questo piano dovrebbe includere misure speciali per il rilancio del turismo culturale, uno dei segmenti turistici più grandi e in più rapida crescita in tutto il mondo che rappresenta il 40% di tutto il turismo europeo. Il turismo ha bisogno del patrimonio culturale e il patrimonio culturale ha bisogno del turismo. Ci riprenderemo da questa crisi utilizzandola come un'opportunità per promuovere forme di turismo più innovative e sostenibili”.

7) COOPERAZIONE

“Infine, come ha dimostrato l'attuale crisi, la fragilità dell'umanità offre all'Europa un'opportunità unica per rafforzare il suo ruolo positivo e costruttivo nel mondo. La cultura e il patrimonio culturale sono fattori chiave per migliorare il rispetto, la comprensione e la fiducia in quanto prerequisiti per la solidarietà e la cooperazione globali. L'Europa dovrebbe quindi utilizzare le sue ricche risorse culturali per sostenere questo processo. Alla luce di questo, dobbiamo mobilitare urgentemente e collettivamente il potere di trasformazione della cultura e del patrimonio culturale per fornire ispirazione per la ripresa verde e inclusiva dell'Europa in seguito alla pandemia. Insieme, possiamo sfruttare tutto il loro potenziale per un futuro migliore per la nostra Europa”.

 

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