Contributi a fondo perduto, sostegno alla domanda e un piano nazionale per il rilancio e l’apertura di librerie. Lo ha chiesto il presidente dell’Associazione Librai Italiani (Ali) di Confcommercio, Paolo Ambrosini, intervenendo a una diretta Facebook con il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini organizzata dall’Ali sulle misure necessarie alla ripartenza del settore dell’editoria, e in particolare delle librerie, dopo l’emergenza da Covid-19.

Nel corso della diretta sono intervenuti anche quattro librai aderenti ad Ali che hanno raccontato il loro modo di reagire alla crisi e le misure necessarie a ripartire. Saluto anche da parte di Nicola Lagioia direttore del Salone del Libro che sarebbe dovuto cominciare oggi a Torino e che ha dovuto dirottare gli eventi in una quattro giorni online.

Dopo un mese di apertura, ha ricordato Ambrosini, “noi siamo la prova che si può coniugare impresa e sicurezza sanitaria. In un mese non un libraio, né un collaboratore né un cliente hanno contratto il virus. Ci avrà aiutato anche la fortuna ma certamente questo è il frutto di una grande responsabilità dei nostri imprenditori e del puntuale rispetto delle regole date”.

“Certo i problemi non sono mancati – ha spiegato Ambrosini -: la difficoltà di reperire i Dpi, la mancanza di univocità e chiarezza delle norme, l’apertura in condizioni di mercato non ottimali con negozi che lavorano mediamente con cali al 48% anche in questi giorni”.

Il periodo di blocco delle attività ha indebolito le librerie ancor di più rispetto alla fragilità che vivevano prima della crisi “privandole di risorse fondamentali: ben 140 mln di minor fatturato pari a circa 45 mln di euro di mancati utili lordi sono un macigno che le nostre  3670 aziende si devono caricare sulle spalle, con il rischio concreto di non riuscire a reggerlo. Le conseguenze sarebbero tragiche anche per i ben oltre 11.000 occupati e per le loro famiglie. Le nostre imprese sono un pezzo della nostra società e non possiamo permetterci di perderle”.

Però, ha messo in chiaro il presidente di Ali, “per le nostre imprese ora non basta più quello che le avremmo chiesto solo tre mesi fa; ora, lo abbiamo ricordato in queste settimane, servono: contributi a fondo perduto per recuperare le perdite di fatturato accumulate sin qui; sostegno alla domanda estendendo e rafforzando il meccanismo di 18app (su cui abbiamo richiesto una sospensione delle nuove modalità di fatturazione in attesa che i sistemisti siano messi nelle condizioni di poter adeguare i software perché ad oggi, ancora, non ci sono tutte le specifiche tecniche per farlo); un piano nazionale per il rilancio e l’apertura di librerie: la nostra scuola prepara nuovi librai e dal prossimo corso aiuterà i librai ad aggiornarsi e a guardare al futuro con maggiori competenze. Sono molte le zone del nostro paese dove non c’è una libreria, e sono purtroppo spesso quelle dove è maggiore il disagio socio-culturale. Librai formati e preparati sono un patrimonio sul quale il governo spero voglia investire, abbiamo pronto un piano, già presentato a invitalia nei mesi scorsi, aggiorniamolo, ma lavoriamo insieme su questo progetto".

La crisi, ha annunciato poi il presidente dei librai di Confcommercio, “ci ha insegnato che la libreria deve anche essere presente con una sua offerta online: per aiutare le nostre imprese in questa necessaria transizione nelle prossime settimane presenteremo un progetto di portale delle librerie italiane che ci auguriamo possa trovare oltre al gradimento dei lettori anche il sostegno pubblico”. 

“Non possiamo però continuare ad accettare che una fetta importante del nostro mercato venga di fatto scippato da multinazionali che pagano pochissime tasse in Italia. E’ un principio di equità, di giustizia, ma soprattutto di salvaguardia del nostro patrimonio civile e le nostre imprese ministro sono parte fondamentale del patrimonio di questo Paese. Confcommercio da sempre ribadisce ‘Stesso mercato stesse regole’: ebbene – ha concluso Ambrosini - questo valga finalmente, perché non possiamo più tollerare questa situazione”.

 

Articoli correlati