A un passo dal traguardo arriva una brusca frenata al via libera alla proposta di legge di ratifica della Convenzione di Faro. Il voto definitivo dell’Aula della Camera sul provvedimento, che sembrava potesse svolgersi oggi, è infatti slittato a causa del prolungamento dei lavori sul ddl relativo alle professioni sanitarie.

La lettura del calendario dei prossimi giorni lascia presagire che per l’ok alla Convenzione di Faro bisognerà aspettare giugno. Domani alle 9,30, infatti, nell’Aula di Montecitorio si terrà l’informativa urgente del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulle misure per la nuova fase relativa all’emergenza coronavirus. A seguire continuerà l'esame del ddl sulle professioni sanitarie. Venerdì 22 si svolgeranno le interpellanze urgenti.

La Conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha poi stilato il programma della prossima settimana: lunedì 25 l’Aula avvierà la discussione generale sul Dl Imprese che sarà votato il giorno successivo. Da mercoledì 27 a venerdì 29 ci sarà la trattazione del Dl Regioni che definisce i termini dei rinvii delle elezioni amministrative previste per il 2020. Sempre venerdì 29 l’Aula comincerà la discussione generale sul Dl Scuola. Il via libera alla ratifica della Convenzione di Faro, insomma, sembra praticamente rinviato, salvo ulteriori sorprese, al prossimo mese. 

Sul provvedimento, approvato dal Senato lo scorso ottobre, si era tenuta ieri nell’Aula di Montecitorio la discussione generale. Era intervenuta la viceministra agli Esteri, Marina Sereni, sottolineando la soddisfazione del governo per “il lungo, ma importante, processo di ratifica”. Mentre la relatrice e presidente della commissione Esteri, Marta Grande, aveva sgomberato il campo dal rischio che la Convenzione possa andare a intaccare il Codice dei Beni culturali. 
 

 

Articoli correlati