“Silvia Costa, che si è molto spesa per l’Orchestra giovanile europea (Euyo), ha espresso l'auspicio che a Ezio Bosso possa esser presto dedicato un concerto e una sala, in Italia o magari nel Parlamento europeo. È vero, sarebbe un bel segnale, ma credo che il modo migliore per raccogliere l'eredità di questo artista sia quello di fondare immediatamente una nuova orchestra in Italia o attivarsi subito per l'istituzione della Storia della musica nei percorsi scolastici, come sollecitato da Riccardo Muti oltre 20 anni fa, o per l'insegnamento della musica sin dalla scuola primaria”. Lo sottolinea il deputato Michele Nitti (Misto) commentando l’intervista ad AgCult nella quale l’ex eurodeputata dem lancia un appello al ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e al presidente del Parlamento europeo David Sassoli perché sia attribuito in Europa un meritato riconoscimento al Maestro Ezio Bosso, “grande protagonista della musica europea, ma anche grande europeista”.

“In Italia – spiega Nitti - accade che ci siano ancora numerose regioni, Umbria, Campania, Calabria e altre ancora, su cui non è attiva alcuna istituzione concertistico orchestrale stabile, e che vi siano perfino regioni senza alcun teatro. Accade che i nostri studenti non abbiano ancora la possibilità di studiare quest'arte nel loro percorso formativo”.

“Sono i giovani artisti che si formano nelle nostre istituzioni di alta formazione che devono tornare ad essere i ‘grandi protagonisti della cultura italiana ed europea’, per un europeismo che affondi sempre più convintamente nella cultura e nell'arte le proprie radici. Servono azioni concrete e incisive. E serve il sostegno di tutti”, conclude Nitti.

 

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