Gli Uffizi il 3 di giugno riapriranno con termoscanner, limite di compresenza ridotto della metà (max 450 persone), algoritmo eliminacode riadattato per gestire meglio i flussi interni del museo, gel a ingresso uscita bagni e punti strategici in galleria. Ad aprire il portone del museo sarà il direttore Eike Schmidt, che accoglierà personalmente i primi visitatori. E' quanto comunica il museo. 

Oggi, dopo due mesi e mezzo, hanno invece riaperto i Giardini di Boboli. “Aprire Boboli, il cuore verde di Firenze, alla fine della fase più critica e buia dell’emergenza, è un segnale di rinascita molto potente, un augurio per tutti noi – ha spiegato Schmidt – Seguiranno gradualmente, come suggerito dal Comitato tecnico-scientifico del Governo, i musei di Palazzo Pitti e gli Uffizi. Intanto godiamoci il giardino: invito tutti i visitatori ad ammirarlo non solo per i suoi tesori botanici ma anche come uno splendido museo a cielo aperto, con il suo patrimonio inestimabile di sculture antiche, rinascimentali e barocche disseminate ovunque”.

 

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