È polemica a Napoli per la decisione del Real Bosco di Capodimonte di chiudere le porte ai visitatori dopo appena 5 giorni di riapertura. Le cause sono state “le numerose infrazioni rilevate e l'assenza di accordo con le parti sociali in ordine all'affiancamento della vigilanza ministeriale con personale di vigilanza privata”, ha fatto sapere la direzione del museo che aveva riaperto il 18 maggio dopo più di due mesi di chiusura forzata a causa dell’emergenza Coronavirus. Ma il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, non ci sta e scrive al ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, e al direttore di Capodimonte, Sylvain Bellenger.

“Ci avevi promesso diversi mesi fa la riapertura del Parco della Floridiana, purtroppo è ancora chiuso con grave nocumento per la salute dei napoletani. Oggi avete anche chiuso il Parco di Capodimonte, il più grande polmone verde della città. Il danno sanitario ed ambientale diventa ancora più drammatico in tempi di coronavirus - afferma De Magistris rivolgendosi al titolare del Collegio Romano -. Per non parlare dei tagli al personale e della mancanza di risorse economiche che mettono in ginocchio tutti i servizi in città, verde compreso. Vanno aperti gli spazi pubblici. Liberiamo i luoghi, no alla chiusura delle aree che il popolo ha diritto di usufruire. La città è un bene comune”. Secondo il primo cittadino si tratta di “un atto gravissimo. Un parco di 120 ettari, con spazi enormi, il più grande d’Italia. La mancanza di coraggio sta corrodendo il Paese. La chiusura del parco va contro le disposizioni a tutela della salute che auspicano l’aumento degli spazi pubblici in cui le persone si possono muovere. Chiedo al direttore Bellenger di riaprire immediatamente il Bosco di Capodimonte al fine di non procurare un danno alla salute per gli abitanti di Napoli”.

Nella serata del 22 maggio la notizia della chiusura era arrivata direttamente dal Museo: “Abbiamo invitato tutti a tenere comportamenti responsabili e a osservare le regole sanitarie di contenimento del contagio da Covid-19 (divieto di assembramento, distanziamento sanitario, uso della mascherina)” ma “le numerose infrazioni rilevate nei giorni scorsi e l'assenza di accordo con le parti sociali in ordine all'affiancamento della vigilanza ministeriale con personale di vigilanza privata all'interno Bosco, ma solo alle Porte di accesso, hanno costretto la Direzione a richiudere il Real Bosco di Capodimonte. La vigilanza privata è stata presente nel Real Bosco dal 2017 fino alla chiusura dovuta al Covid-19, con personale dotato di biciclette e auto elettriche e ha effettuato servizio di vigilanza 'dinamica' riuscendo così ad assicurare un maggior rispetto del regolamento e una migliore fruizione del Bosco. Attività di sicurezza largamente apprezzata dal pubblico”.

 

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