“Il mondo del cinema e del settore audiovisivo non può e non deve restare fermo, ha diritto di ripartire: non dimentichiamoci che rappresenta un settore cruciale per il nostro Paese, non solo per un fattore culturale e sociale, ma anche in termini di occupazione e indotto. Mi auguro quindi che il Governo ascolti il loro grido di allarme: si parla di 61mila posti di lavoro diretti e ben 112mila...

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