Il Consiglio dell’Ue ha adottato il 26 maggio le conclusioni sulla gestione del rischio nel settore del patrimonio culturale ricordando l'importanza di proteggerlo dai vari tipi di pericoli che lo minacciano (naturali, cambiamenti climatici e catastrofi provocate dall'uomo) e riconoscendo che crisi come la pandemia da Coronavirus hanno un enorme impatto negativo sui settori culturali e creativi. Gli Stati membri sono invitati a identificare strumenti e approcci innovativi per l'identificazione, la prevenzione e la mitigazione del rischio. Le conclusioni accrescono inoltre la consapevolezza che la prevenzione e la preparazione alle catastrofi richiedono un intervento e una pianificazione su più livelli per poter rispondere adeguatamente.

Nello specifico, il Consiglio invita gli Stati membri a sviluppare meccanismi comuni per la gestione dei rischi, promuovere la cooperazione a tutti i livelli e rafforzare, a livello decisionale e di gestione del patrimonio, l'adozione di approcci collaborativi basati sui principi di governance partecipativa e responsabilità condivisa; riconoscere e integrare il patrimonio culturale nelle politiche e nei piani di gestione del rischio di catastrofi a livello locale, regionale, nazionale e dell'UE e istituire una cooperazione intersettoriale al fine di garantire un'adeguata gestione del rischio nel settore del patrimonio culturale; rafforzare il ruolo nella gestione del rischio svolto da autorità, istituzioni culturali, come musei, archivi, biblioteche, gallerie, depositari e proprietari di beni culturali, nonché cittadini e società civile, e sottolineare la necessità di una stretta cooperazione tra di loro. Il Consiglio, inoltre, invita gli Stati membri e la Commissione a mobilitare le risorse finanziarie e logistiche esistenti per le questioni relative alla salvaguardia del patrimonio in pericolo; migliorare le opportunità di sensibilizzazione, mobilità e scambio di esperienze tra le parti interessate al fine di condividere meglio le buone pratiche; incoraggiare i giovani europei a partecipare a varie attività nel settore del patrimonio culturale, comprese quelle che accrescono l'importanza attribuita alla salvaguardia.

 

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