C’è un modo per poter godere subito della mostra “Après le déluge. Viaggio fra opere riemerse e misconosciute”: il video del percorso espositivo (https://www.youtube.com/watch?v=6n_jwepSGzg) realizzato dall’istituto Villa Adriana e Villa d’Este  e proposto come contributo alla campagna “La cultura non si ferma”, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

L’esposizione, inaugurata nella doppia sede di Villa d’Este e del Santuario di  Ercole Vincitore il 10 febbraio e poco dopo inaccessibile a causa dell’emergenza, è stata recentemente prorogata al 31 agosto ed è l’occasione per mostrare un recupero straordinario di opere e reperti archeologici - sottratti con scavi clandestini all’Italia e diretti al porto franco di Ginevra - effettuato dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, con il concorso della Polizia svizzera.

Curata dal direttore dell’istituto, Andrea Bruciati, in collaborazione con l’archeologa Benedetta Adembri, responsabile di Villa Adriana, e del direttore dell’Area Archeologica e dell’Antiquarium del Santuario di Ercole vincitore, Micaela Angle, la mostra costituisce un punto di arrivo di un progetto sviluppato nell’ambito di una programmatica attività di cooperazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. È stata infatti questa collaborazione che ha portato alla consegna a Villa d’Este della cosiddetta “Arianna”, un coperchio di sarcofago a forma di letto in marmo di Luni con una bellissima figura femminile semisdraiata, scultura inserita nel percorso espositivo e mostrata tra le prime immagini del video. Con essa, più di quaranta reperti antichi – affreschi romani, statue, bassorilevi, elementi architettonici decorativi - disposti nell’Antiquarium del Santuario e nelle sale del piano nobile della Villa, insieme a nove opere su tela e supporto fotografico che illustrano il paesaggio in età moderna e che hanno affinità con il tema delle Villae. Quest’ultime sono state messe a disposizione da collezionisti privati per la fruizione del pubblico: capolavori di  Philipp Peter Roos detto Rosa da Tivoli, Francesco Graziani, Francesco Guardi,  Salvator Rosa, Nicolas Poussin, Giovanni Fattori… si susseguono nel filmato con primissimi piani alternati ai momenti dell’evento di inaugurazione, alla presenza del Generale Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Roberto Riccardi.

Anche il video “Après le déluge. Viaggio fra opere riemerse e misconosciute” così come quelli degli altri Istituti del Ministero, mostra la ricchezza del patrimonio culturale italiano e le numerose professionalità che si occupano di beni culturali con attività di ricerca, indagine, recupero, valorizzazione.

Tutte le iniziative  vengono raccolte, oltre che sul canale YouTube del Mibact, nel data base complessivo consultabile sulla pagina “La cultura non si ferma” del sito del MiBACT https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento.

 

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