La riapertura in sicurezza del museo di Palazzo Ducale di Mantova è stata un'operazione complessa ma ormai manca poco. Le necessarie norme igienico sanitarie per la tutela della salute pubblica, riprese ed ampliate dalle linee guida del Mibact, hanno comportato una serie di sostanziali modifiche rispetto all'esperienza museale tradizionale.

In un luogo che ha accolto oltre 340.000 visitatori nel corso del 2019 – una media di quasi mille al giorno – occorrerà d'ora in poi contingentare gli accessi. Si sta procedendo al posizionamento di tornelli all'ingresso, alla predisposizione di indicazioni per il distanziamento tra le persone, evitando per quanto possibile l'incrocio dei flussi in entrata e uscita. Sarà necessario rilevare la temperatura corporea in accesso, sia del pubblico che del personale d'ufficio, notificare l'obbligo all'uso di mascherine, organizzare diverse postazioni di sanificazione dotate di distributori di gel idroalcolico, allestire una nuova segnaletica di servizio e ogni altro sistema atto a tutelare rigorosamente la salute del pubblico e del personale di vigilanza del museo.

"In questi giorni di chiusura dovuti all'emergenza sanitaria – afferma la direttrice della Reggia, Emanuela Daffra – siamo sempre stati consapevoli della necessità di una riapertura in sicurezza. Una volta presa visione del quadro normativo, lo staff ha lavorato con scrupolo per ottemperare con il massimo rigore a tutte le nuove un misure in dialogo costante con le parti sociali.  Dal  5 giugno  vogliamo testare l’efficacia del sistema ma vogliamo anche aprire con un regalo alla città proponendo un percorso ridotto ma gratuito: un pensiero rivolto specialmente ai mantovani e ai lombardi, ai quali vogliamo far riscoprire una volta ancora, attraverso il suo capolavoro più noto, la ricchezza di quell’incredibile scrigno di tesori che è Palazzo Ducale".

Dal 5 giugno si tornerà quindi ad ammirare la celeberrima Camera degli Sposi, con ingresso da piazza Castello, e una buona parte del Museo Archeologico Nazionale. L'ingresso sarà gratuito. La prenotazione  obbligatoria potrà avvenire online (il servizio sarà attivo tra pochi giorni) o presso la biglietteria (che aprirà sempre il 5 giugno).

L'accesso al capolavoro di Andrea Mantegna sarà consentito a un numero di dieci persone alla volta ogni dieci minuti, per garantire il distanziamento di sicurezza e nella sala saranno presenti nuove sedute che offriranno, insieme, comodità e distanze adeguate. Il Museo Archeologico Nazionale aprirà il suo piano terra, con l'evocativo racconto della storia del territorio mantovano, e una piccola parte del primo piano per poter visitare l'emozionante reperto neolitico degli "Amanti di Valdaro".

Gli orari saranno quelli consueti, dal martedì alla domenica ore 8.30-19. La settimana successiva, a partire dal 12 giugno, sarà con tutte le probabilità pronto il nuovo percorso che consentirà – al normale costo del biglietto d'ingresso – una visita più completa con anche gli ambienti di Corte Vecchia e Corte Nuova.

 

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