“L’arte perde un grande protagonista che ha amato l’Italia e che ha stupito il mondo con opere che sapevano rendere spettacolari i paesaggi e le bellezze naturali. Ricordo di aver ‘camminato sull’acqua insieme a Christo’ sul lago di Iseo. Un momento emozionante in occasione dell’inaugurazione della sua installazione ‘The Floating Piers’”. Così il ministro per i beni e le attività Culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha commentato la scomparsa dell’artista Christo Vladimirov Javacheff, deceduto ieri 31 maggio nella sua casa di New York.

Nato il 13 giugno 1935, Christo è noto in particolare per i suoi progetti ed esecuzioni di "impaccaggi" di celebri edifici pubblici (un grattacielo di Manhattan, la fontana della piazza principale di Spoleto, il monumento a Vittorio Emanuele II a Milano, Porta Pinciana a Roma). Nel 2016 l'artista ha progettato sul Lago d'Iseo The floating piers, installazione consistente in un pontile provvisorio che per 16 giorni, dal 18 giugno al 3 luglio 2016, ha collegato Sulzano alle isole di Montisola e San Paolo, richiamando oltre un milione di visitatori.

LE REAZIONI

“Una grande tristezza la notizia della morte di Christo. Un artista visionario e coraggioso che ha lasciato il segno nel paesaggio del mondo”, scrive su Twitter la presidente del Maxxi, Giovanna Melandri.

“Perdiamo un artista innovativo e unico che ci mancherà molto per la sua capacità di trasformare i nostri paesaggi”, sottolinea il deputato dem Emanuele Fiano.

“Con la sua arte, la sua immaginazione, ha ridisegnato il concetto di paesaggio, ripensato nuovi scenari della nostra vita, fatto camminare migliaia di italiani sulle acque del lago d’Iseo. Se ne va un grande artista”, scrive sempre su Twitter la sottosegretaria al Mibact, Lorenza Bonaccorsi.

“Christo e ha lasciato un segno indelebile nell'arte effimera, spingendo la creazione artistica in una nuova direzione. Grazie per una vita di ispirazione audace e libertà”, ha dichiarato la direttrice generale dell’Unesco, Audrey Azoulay.

 

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