Dopo 80 giorni di chiusura riaprono i Musei Vaticani a Roma con 1.600 visitatori che si sono prenotati online in questi giorni e altrettanti ne arriveranno domani. Tra loro anche tanti stranieri residenti a Roma. Sono previsti degli slot di ingresso ogni quarto d’ora con un massimo di 100 persone. L’orario complessivo va dalle 10 alle 20 tutti i giorni e 12 ore il venerdì e il sabato. “Un giorno di gioia” lo ha definito la direttrice Barbara Jatta che alle 10 ha accolto i primi visitatori alla riapertura dei portoni chiusi da quasi tre mesi. “Nessuno della nostra generazione - ha detto - aveva vissuto una situazione del genere. Un momento duro per tutti quanti. Ma oggi è un giorno di festa. Siamo contenti di riaprire condividendo tante novità e condividendo il museo in tranquillità, cosa che negli ultimi anni si faceva meno grazie al grande afflusso. E se all’inizio ci saranno meno visitatori, quelli che verranno potranno godere  in maniera più speciale delle bellezze universali delle collezioni pontificie”. 

In questi mesi di lockdown il sito internet del museo ha fatto registrare grandi numeri grazie anche ai contenuti messi a disposizione dallo staff, ma la direttrice ci tiene a precisare: “Nonostante gli sforzi, la visita virtuale non potrà mai sostituire la visita reale del museo”. 

LE NOVITA’

“Abbiamo riaperto con l’idea di continuare, in questo funesto 2020 che doveva essere l’anno delle celebrazione raffaellesche, con importanti novità che avremmo dovuto presentare nel convegno internazionale degli studi su Raffaello che si sarebbe dovuto svolgere qui ad aprile”. Si tratta di due novità contenute nel Salone di Costantino, la quarta delle sale raffaellesche, che aveva la funzione di sala dei concistori e delle udienze dove i Pontefici ricevevano e dove sulle pareti sono dispiegate la testimonianza e importante tassello della storia della Chiesa Cattolica, cioè le storie di Costantino il Grande. Sui finti arazzi sulle parete troviamo la sua visione della croce, la vittoria in segno della croce su Massenzio, il suo battesimo e la donazione di Costantino. 

“Tre di queste pareti e tutta la volta - ha spiegato Jatta - sono state restaurate negli ultimi cinque anni dai nostri laboratori di restauro riportando alla luce novità straordinarie: due delle figure (Comitas e Iustitia) sono state realizzate da Raffaello stesso prima della sua prematura scomparsa il 6 aprile 1520. Gli studi condotti durante i restauri infatti hanno testimoniato che sono state realizzate con mano e tecnica diversa (tempera grassa sul muro) rispetto al resto della sala”.

LE GUIDE TURISTICHE

Ai Musei Vaticani tornano anche le guide turistiche. Già nel primo giorno ci sono gruppetti (massimo 10 persone) accompagnati da guide interne e da quelle accreditate presso il museo. “Abbiamo mandato tante informazioni alle guide in questo periodo. Io stessa ho mandato una lettera in cui esprimo contentezza per il riprendere delle attività perché mi rendo conto che il loro è stato un settore penalizzatissimo e lo sarà anche nei prossimi mesi. Auguriamoci solo mesi”.

ENTRATE PERSE

La direttrice non fa cifre su quanto i Musei Vaticani hanno perso durante il lockdown ma assicura che non sono pochi. “Anche perché - spiega - noi non abbiamo restituito voucher a chi ha perso la prenotazione ma i contanti. La Santa Sede ha ridato i soldi indietro, non i voucher”.

MISURE DI SICUREZZA

Tutti coloro che avranno accesso ai Musei saranno sottoposti al controllo della temperatura corporea attraverso apparecchiature termometriche e l’ingresso dei visitatori sarà consentito solo se muniti di mascherina. Durante l’orario di apertura al pubblico, sarà sempre attivo un presidio di personale medico‐sanitario delle Misericordie di Italia che, assieme alla Direzione di Sanità ed Igiene dello Stato della Città del Vaticano, garantiranno ogni necessaria esigenza. 

Altre novità importanti riguardano le modalità di visita, impostate secondo una programmazione straordinaria che potrà in ogni momento essere rivista alla luce dell’evoluzione della situazione di emergenza. Al fine di contingentare al meglio gli ingressi, per accedere ai Musei Vaticani sarà obbligatoria la prenotazione che potrà essere effettuata direttamente dal sito ufficiale www.museivaticani.va In questo periodo eccezionale non verrà applicato il costo dei diritti di prevendita di 4 Euro.

Insieme ai Musei Vaticani tornano a concedersi al pubblico anche le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. Sino al termine dell’emergenza, si potrà ammirare la residenza estiva del Santo Padre e i suoi meravigliosi giardini esclusivamente il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00, con ultimo ingresso alle 17.00 (il primo giorno di riapertura è previsto per sabato 6 giugno 2020). Tutti i visitatori saranno sottoposti al controllo della temperatura e agli ospiti sarà consentito l’ingresso solo se muniti di mascherina. Prenotazione obbligatoria dal sito ufficiale dei Musei Vaticani. Il Treno delle Ville Pontificie, in partenza ogni sabato dalla Stazione Vaticana, è sospeso.

 

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