Nuovo impulso al progetto di recupero dell’ex carcere di Santo Stefano arriva oggi dal Tavolo Istituzionale Permanente del Contratto di Sviluppo S. Stefano-Ventotene, presieduto dal Commissario straordinario del Governo Silvia Costa. Una riunione che ha visto tra i partecipanti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. Nei mesi scorsi, nonostante l’epidemania del Covid 19, Silvia Costa ha avuto riunioni di lavoro istruttorie ed ha svolto audizioni con le Associazioni più rilevanti, impegnate da anni in attività e progetti per S. Stefano e Ventotene.

METTERE IN SICUREZZA LE RISORSE

All’incontro del 4 giugno è stato presentato il piano operativo e il cronoprogramma da qui fino alla fine dell’anno prossimo che ha ricevuto un’accelerazione con la firma dell’accordo tra Mibact e Invitalia in qualità di attuatore unico del Contratto di Sviluppo. Una ‘ripartenza’ che consentirà di mettere in sicurezza le risorse (70 mln di euro) a disposizione del progetto. C’era effettivamente il rischio di perdere le risorse, un rischio che sembra tuttavia superato grazie alla ripresa delle attività e all’interlocuzione della Costa con il ministero della Coesione territoriale: “Siamo riusciti a ottenere che per il progetto di Santo Stefano-Ventotene - spiega Costa ad AgCult al termine della riunione del Tavolo - sia esclusa la possibilità di riprogrammare (e quindi ridestinare) le risorse ad esso assegnate. Durante il mio incarico cercherò di mettere in moto tutte le attività per consentire il completamento dei lavori nel più breve tempo possibile”. Invitalia, prosegue la Costa, in qualità di attuatore unico, “ha un ruolo molto significativo. Ha esperienze molto interessanti, quello che abbiamo chiesto è che ci sia grande attenzione perché il progetto sia orientato alla sostenibilità, in linea con le prerogative attuali dell’isola”. 

PROSSIMI PASSI

Dall’accordo con Invitalia arrivano importanti novità. Innanzitutto, la prima fase del progetto non sarà solo la messa in sicurezza, ma “prevediamo che tutto il corpo del carcere sarà coinvolto, anche i torrioni dell’800 e tutti i sentieri”. Previsto anche il restauro conservativo della gendarmeria del carcere così da “consentire di avere un luogo per la direzione lavori, accoglienza visita e aree di restauro perché vorremmo laboratori didattici in loco durante i lavori”. Ripreso in mano anche il progetto dell’approdo che oggi consente l’arrivo solo con una imbarcazione piccola: “In prospettiva vogliamo approntare un progetto sostenibile per consentire un raggiungimento adeguato dell’isola”.

Forte accelerazione anche sulle prossime tappe: entro un mese si dovrà tenere la conferenza dei servizi, entro due mesi i rilievi, entro dicembre il bando per la messa in sicurezza. L’auspicio del Commissario è che “tutte le amministrazioni accelerino i propri compiti in uno spirito di servizio e di condivisione”.

LE INFRASTRUTTURE

La prima parte dei lavori, nota il commissario, sarà orientata all’infrastrutturazione dell’isola. “Santo Stefano non è mai stata abitata - spiega -, attualmente non c’è acqua, non c’è luce, non c’è approdo: ci sono una serie di difficoltà e di vincoli e gran parte dei lavori saranno per infrastrutturare l’isola”. Il legame con Ventotene è chiaramente strettissimo. E l’obiettivo è rispettarlo e valorizzarlo.”Vogliamo che alla fine l’ex carcere e l’isola siano un centro museale, conservino l’impronta naturalistica e ambientale, valorizzino la dimensione europea e mediterranea”.

CANDIDATURA ALL’EUROPEAN HERITAGE LABEL

“Mi sono convinta - prosegue il Commissario - anche alla luce di questi incontri, che le iniziative per S. Stefano-Ventotene devono tradursi in un progetto integrato fra le due isole, ma aperto ad una vocazione euromediterranea, focalizzata sulle specificità storico-culturali e naturalistico-ambientali. A questo proposito, sono molto felice che il Sindaco di Ventotene abbia assunto l’iniziativa, con me condivisa, di presentare richiesta perchè il Comune di Ventotene ottenga l’European Heritage Label, il prestigioso marchio europeo del patrimonio culturale come luogo simbolico della creazione dell’Europa attuale”.

Nel corso del tavolo istituzionale di oggi, il Commissario Costa ha anche lanciato la proposta al sindaco di Ventotene di un gemellaggio con l'isola di Lampedusa. Un'iniziativa che ha trovato l'immediata adesione del sindaco.

ALCUNE IDEE DI VALORIZZAZIONE

A Silvia Costa le idee non mancano e in questi mesi di ‘pre-lavoro’ ha già ascoltato tante voci impegnate per il territorio. Per la parte ambientale, “abbiamo già preso contatti con l’Ispra, con il Consorzio delle università del mare e l’osservatorio a Ventotene sugli uccelli migratori inseriti in un progetto europeo. E’ interessante che proprio su Ventotene e Santo Stefano passa il 75% delle rotte degli uccelli migratori che vanno in Africa”. Poi c’è anche il tema del Climate change e, chiaramente, il filone storico-culturale. “Abbiamo già avuto approccio con Eunic (l’organizzazione europea che raccoglie gli istituti culturali nazionali) per la possibilità di destinare 27 celle del carcere ristrutturate ai paesi membri in modo che possano raccontare lì il loro percorso verso l’Europa”. E infine c’è anche la storia vera e propria del carcere che merita di essere raccontata: “Abbiamo in piedi anche un progetto europeo sui luoghi di confino”.

LA STORIA RECENTE

L’isola di S. Stefano, ricadente nel Comune di Ventotene, ospita l’ex Carcere che nel 1987 viene dichiarato “Bene di particolare interesse storico artistico” dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali e nel 2008 l’isola diventa “Monumento nazionale” con un Decreto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Un progetto di elevato valore simbolico, storico, culturale che fu lanciato nel 2016 con un grande evento dal Governo Renzi insieme al Ministro Dario Franceschini con il Presidente francese, Francois Hollande e la Cancelliera tedesca Angela Merkel e per il quale sono stati stanziati 70 milioni di euro. Risorse assegnate al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nell’ambito del “Piano cultura e turismo” finanziato con i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). 

Per avviare concretamente le procedure, il 3 agosto 2017 è stato sottoscritto un Contratto Istituzionale di Sviluppo - CIS, un atto di impegno tra tutte le Amministrazioni interessate con il quale sono state individuate le responsabilità, i tempi e gli iter di realizzazione delle attività ed, inoltre, le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie. A tal fine è stato istituito un Tavolo Istituzionale Permanente che ora sarà presieduto da Silvia Costa e costituito dai Referenti Unici delle Amministrazioni firmatarie. In questi tre anni nei quali si sono succeduti tre Governi, il Tavolo si è riunito tre volte con i Sottosegretari M. Elena Boschi e Giancarlo Giorgetti: l’11 dicembre 2017 per avviare i lavori e condividere i primi passaggi previsti per l’esecuzione del Cronoprogramma, il 21 febbraio 2018 per un aggiornamento sulle attività e per svolgere le audizioni degli Enti e delle Associazioni interessate alla realizzazione del progetto, infine il 6 giugno 2019 per un aggiornamento delle attività e la presentazione di uno studio di prefattibilità elaborato dal Soggetto Unico Attuatore (INVITALIA).

 

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