“L'assassinio insensato di George Floyd, l'ultimo di una lista straziante, ci ricorda che la strada per raggiungere l'uguaglianza razziale è lunga e che il momento di agire è adesso. I musei non sono neutrali, non sono separati dal loro contesto sociale, dalle strutture di potere e dalle lotte delle loro comunità e quando sembra che siano separati, si tratta di una scelta: la scelta sbagliata. I musei hanno la responsabilità e il dovere di combattere l'ingiustizia razziale e il razzismo a tutti i livelli”. Così ICOM, l’organizzazione internazionale che rappresenta la comunità museale, interviene sull’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte dei poliziotti a Minneapolis. “Dietro ogni museo ci sono persone - si legge nella dichiarazione rilanciata e condivisa anche da ICOM Italia -. Ognuno di noi deve scegliere di ritenersi responsabile dei propri pregiudizi ed essere consapevole dei propri privilegi. Dobbiamo scegliere di combattere il razzismo nel nostro ambiente ed essere aperti per imparare a migliorare noi stessi. Dobbiamo scegliere di amplificare le voci e i risultati delle comunità nere in tutto il mondo. Solo due settimane fa, migliaia di musei in tutto il mondo si sono riuniti per celebrare la Giornata internazionale dei musei 2020 dal tema ‘Musei per l'uguaglianza: diversità e inclusione’. Esortiamo tutti i musei a unirsi a noi per mantenere lo slancio”.

ICOM USA: DEMOCRAZIA FRAGILE E PRECARIA

“Come molti americani, guardare gli episodi di violenza mortale contro i neri che si svolgono davanti ai nostri occhi ci ha lasciato demoralizzati, sconvolti e arrabbiati - è il commento di Lonnie G. Bunch, presidente di ICOM Usa -. Non solo siamo stati costretti ad affrontare l'impatto di una pandemia globale, ma anche a confrontarci con la realtà che, nonostante i risultati ottenuti negli ultimi 50 anni, racconta di una nazione colpita ancora dalla disuguaglianza e dalla divisione razziale. Lo stato della nostra democrazia sembra fragile e precario. Ancora una volta, facciamo fatica a dare un senso a ciò che non ha senso. Ancora una volta testimoniamo la storia travagliata della violenza razziale nel nostro paese. Ancora una volta, cerchiamo di farcela nel miglior modo possibile. Ancora una volta, proviamo a spiegare ai nostri figli ciò che non può essere spiegato. Ancora una volta, preghiamo per la giustizia e preghiamo per la pace. Di nuovo”.

ICOM Usa esprime quindi “il più profondo cordoglio per la famiglia di George Floyd e le troppe persone che lo hanno preceduto: morti inutili causate da violenza ingiustificata. Speriamo che il loro dolore costringa l'America a confrontarsi con il suo tormentato passato razziale e che questo momento sia d’impulso per la nostra nazione ad affrontare seriamente il razzismo e le disuguaglianze sociali. La storia è una guida per un futuro migliore e dimostra che possiamo diventare una società migliore, ma solo se combattiamo insieme”. “In questo momento cruciale in cui gli occhi della nazione e del mondo sono puntati su Minneapolis, ci uniremo alla lotta per cercare giustizia e uguaglianza? Risponderemo al richiamo di figure coraggiose nel corso della storia che si sono pronunciate contro la schiavitù, hanno marciato per il diritto di voto e si sono pronunciate per l'uguaglianza? Sfideremo la nazione a essere all'altezza dei suoi ideali fondatori? Per il bene del Paese, spero di sì”, conclude il presidente di ICOM Usa.

 

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