Domani, 9 giugno, si svolgerà la manifestazione nazionale delle guide e degli accompagnatori turistici. A Roma, la manifestazione si svolgerà in due piazze: al Pantheon, dalle 10:00 alle 12:00, a piazza Montecitorio con interventi di rappresentanti di categoria. Sia a Venezia che a Napoli i flash-mob partiranno alle 11, in contemporanea: a Venezia davanti alla Basilica della Salute, a Napoli in piazza del Gesù. Lo rende noto l'Associazione Guide Turistiche Abilitate (AGTA). 

Guide e accompagnatori sono stati tra le primissime categorie a fermarsi a causa del COVID-19 e saranno tra le ultime a ricominciare a lavorare. Le previsioni più realistiche parlano di una ripartenza del settore non prima di Marzo 2021. Finora, con i Decreti “Cura Italia” e “Rilancio”, molti tra guide e accompagnatori hanno beneficiato, come gli altri professionisti a Partita IVA, dei 600 euro di Marzo e Aprile, ma molti rimarranno anche esclusi dai 1.000 euro di Maggio a causa dei criteri decisi dal legislatore e che non tengono conto delle specificità delle attività turistiche.  Soprattutto, nulla si prevede per loro per i prossimi mesi, quando la loro attività rimarrà ferma. Su questo finora il Governo non ha previsto differenze tra i professionisti del turismo e tutti gli altri, sebbene alcuni non si siano mai fermati e altri siano riusciti a ripartire.

Per questo chiedono, per entrambe le categorie:

  • Un fondo economico per il turismo.
  • Misure specifiche, concordate con i rappresentanti di categoria.
  • Sostegno economico fino alla ripresa dell’attività.
  • Possibilità di rateizzare in 2 anni senza interessi i pagamenti di tutti i tributi e contributi dovuti nel 2020.
  • Una strategia seria ed efficace per riportare velocemente l’Italia e ad essere competitiva sul mercato internazionale.

Con la manifestazione le guide vogliono portare all’attenzione del Governo anche tre problematiche, che affliggono la loro categoria da tempo, ma che diventano ancora più critiche in questa situazione:

  • il pericolo che la profonda crisi innestata dal Covid venga esacerbata dall’esclusione delle guide dai siti in cui prima lavoravano. Infatti, nell’ambito delle limitazioni post COVID-19, le direzioni di alcuni siti stanno vietando completamente le visite guidate (anche laddove gli spazi le renderebbero possibili) o le stanno limitando alle guide interne. In pratica, la crisi da Coronavirus rischia di distruggere completamente la professione di guida nei prossimi anni, se lo Stato non interviene immediatamente a garantire il diritto di esercitarla in tutti i luoghi della cultura pubblici: aree archeologiche, musei, chiese, mostre, ecc. 
  • la necessità di mettere mano velocemente a una seria legge sulla professione, che possa ridare qualità e certificazione delle competenze, come si attende dal 2013.
  • l’urgenza di rivedere e regolare i criteri relativi all'attività delle guide provenienti da altri paesi EU e extra EU, che pur non pagando le tasse in Italia, approfittano spesso delle norme molto vaghe e della mancanza di controlli per sostituirsi indebitamente ai professionisti con regolare abilitazione. 

La riapertura dei musei e dei monumenti non coincide con la ripresa del turismo, ma soprattutto con la ripresa dell’attività di guide e accompagnatori. Puntare sul turismo italiano con le misure sanitarie attuali va bene per le vacanze ma non per i tour, in quanto:

  • nelle città d’arte, dove gran parte delle guide e tutti gli accompagnatori lavorano, i turisti stranieri costituiscono una percentuale altissima del totale;
  • il pubblico italiano che utilizza guide è fondamentalmente di due tipi: gruppi e scolaresche. Le gite scolastiche sono vietate da febbraio e lo saranno per tutto il 2020. I gruppi numerosi sono al momento vietati.

Non dimentichiamo che guide e accompagnatori sono lavoratori autonomi senza ammortizzatori sociali, con una attività caratterizzata dalla stagionalità (da marzo/aprile a fine ottobre), che al momento dello scoppio della pandemia provenivano dal periodo invernale, senza entrate, e ai quali la mancanza di lavoro nei prossimi mesi comprometterà il reddito di un intero anno; con l’aggravante che il lavoro è legato non solo all’andamento epidemico italiano, ma anche a quello dei paesi di provenienza dei viaggiatori (USA, UK, Australia, ecc…).

 

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