Le erogazioni e le attività delle fondazioni hanno avuto un ruolo fondamentale non solo nel sostenere l’offerta culturale in generale, ma nel favorire l’emergere e il rafforzamento di nuove esperienze, dai festival culturali ai centri indipendenti alla nuova imprenditorialità. Come stanno reagendo nella fase di emergenza? Quale situazione e quali prospettive a livello europeo? Quali programmi e modalità di intervento potrebbero mettere in campo le fondazioni per contribuire al rilancio e ripensamento delle attività culturali, sostenendo progettualità innovative e sostenibili sui territori, capaci di generare impatti sociali significativi? Questi i temi discussi nel corso del panel “Contrastare l’emergenza, per un futuro sostenibile: il ruolo delle fondazioni” che si è tenuto nell’ambito della prima tappa di ArtLab 2020.

Sono intervenuti Alessandra Gariboldi, Responsabile progetti transnazionali, Fondazione Fitzcarraldo; Matteo Bagnasco, Responsabile Obiettivo Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo; Matteo Boccia, Responsabile Area Philanthropy, Italia non profit; Carola Carazzone, Segretario Generale, Assifero; Andrea Rebaglio, Vicedirettore Area Arte e Cultura Fondazione Cariplo; Roberta Franceschinelli, Responsabile Area Cultura, Fondazione Unipolis; Anna Marino, Attività istituzionali, Fondazione Con Il Sud; Andrea Silvestri, Direttore Generale, Fondazione CRC e André Wilkens, Direttore, European Cultural Foundation.

“Il sistema delle Fondazioni, in particolare negli ultimi anni, ha svolto un ruolo fondamentale per prendersi i rischi che le amministrazioni pubbliche non potevano prendersi, e in qualche modo per sperimentare anche modelli di crescita e sostegno differenti”, ha evidenziato la Gariboldi aprendo il panel.

“Come area cultura – ha sottolineato Rebaglio, vicedirettore Area Arte e Cultura Fondazione Cariplo - abbiamo deciso di fare la scelta di interrompere una lunga serie di bandi dedicati al patrimonio culturale; le risorse quest’anno verranno dedicate a una sfida più trasversale, quella di ripensare e rilanciare il sistema culturale del nostro territorio. Stiamo ragionando con la nostra commissione all’elaborazione di un grande strumento che avrà l’obiettivo di lavorare sul periodo successivo, per un ripensamento culturale del nostro territorio. Uno strumento che avrà l’obiettivo di rimettere benzina e fiducia”.

“Nella fase 1 e 2 abbiamo cercato di dare risposte rapide all'emergenza, con la progettazione e le erogazioni. Abbiamo attivato bandi e una campagna di crowdfunding per dare un segnale di speranza in un momento di incertezza” ha detto il Direttore generale di Fondazione CrC, Andrea Silvestri.

“Condivido il forte riconoscimento per il ruolo che le Fondazioni hanno rivestito nel corso di questi mesi a favore del settore culturale, un ruolo che a volte è stato quasi sostitutivo del soggetto pubblico”, gli ha fatto eco Roberta Franceschinelli, Fondazione Unipolis. “Nel momento dell’emergenza abbiamo deciso di destinare risorse ad alcune attività culturali, di costituire un fondo d’emergenza legato alla consapevolezza che alcuni luoghi della cultura vivevano una situazione di emergenza maggiore di altri”. In particolare, ha aggiunto, “abbiamo deciso di confermare il lancio del nostro bando Culturability, perché era importante mandare un segnale per il futuro”.

“Ci sono tanti elementi radicati nella nostra cultura, nelle modalità massicce con cui noi lavoriamo, e che forse è il momento di mettere in discussione per pensare a quali tipo di cambiamento vogliamo perseguire, che tipo di mondo vogliamo contribuire a costruire domani come Fondazioni ed enti filantropici”, ha dichiarato Carola Carazzone, Segretario Generale Assifero.

 

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