Sono 141 le proposte di audizioni pervenute in commissione Cultura del Senato che si appresta a svolgere un ciclo di incontri informali in merito all'impatto dell'emergenza Covid-19 sul settore della cultura. Un numero decisamente elevato che costringerà la 7a, per motivi di calendario, a operare un "taglio".

Oggi, nel corso dell'Ufficio di presidenza, la commissione ha cominciato a elaborare alcuni criteri da adottare per mettere in pratica lo sfoltimento. Si pensa, ad esempio, di accorpare quelle audizioni che affrontano questioni particolarmente localistiche o hanno comunanza di temi. A tutti i soggetti coinvolti, è emerso dall'Ufficio di presidenza, verrà comunque garantita una "tribuna": se per questioni di tempo non sarà possibile ascoltarli dal vivo o in videoconferenza, potranno far pervenire un testo scritto alla commissione.

Le audizioni sono state divise in sei tematiche: su "Spettacolo dal vivo" sono previsti gli interventi, tra gli altri, di Agis, Federvivo, Federculture, Anfols e Assomusica; per "Cinema, audiovisivo e radio" ci sono Rai Cultura, Rai Radio, Anica, Anec, Anac e 100 Autori; su "Diritto d'autore, editori e filiera del libro" previsti Siae, Nuovo Imaie, Aie, Ali e Sil; per "Musei e beni culturali" ci sono i parchi archeologici del Colosseo e di Pompei, la Galleria degli Uffizi, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e l'Adsi; su "Imprese e cultura" previsti Aicc, Arci, Confcooperative cultura, Alleanza delle Cooperative, e Confcultura; per "Professionisti e associazioni dei lavoratori nel settore dei beni e delle attività culturali" sono state proposte le audizioni di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Unsa, Uil Com, Agta e Angt. 
         
 

 

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