La commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo ha criticato i tagli ai programmi educativi e culturali effettuati dalla Commissione europea nella sua nuova proposta per il bilancio 2021-2027. Tutti gli eurodeputati hanno definito "inaccettabili" i tagli alla proposta riveduta del Quadro finanziario pluriennale per la cultura e l'istruzione, sottolineando che questi settori sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia e hanno bisogno di un maggiore sostegno per riprendersi. Pur elogiando il "livello di sostegno finanziario senza precedenti" del piano di ripresa dell'Ue, i parlamentari europei hanno criticato la Commissione per aver receduto dalla sua prima proposta di QFP nel 2018.

"Non sosteniamo la proposta della Commissione", ha detto la presidente della commissione, Sabine Verheyen. "Ecco cosa significa questo per i programmi dell'Ue: il Corpo di solidarietà offrirà meno opportunità ai giovani; Europa creativa sosterrà meno artisti e meno creativi; per Erasmus+ possiamo dire addio all'obiettivo di raggiungere i 12 milioni di partecipanti", ha aggiunto. Gli eurodeputati hanno anche sottolineato la promessa fatta dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in vista della sua elezione, quando si è impegnata a sostenere la richiesta del Parlamento europeo di triplicare i finanziamenti Erasmus+ nel QFP 2021-2027. 

Rispetto alla proposta iniziale del QFP del 2018, la nuova proposta della Commissione europea del maggio 2020 (se calcolata a prezzi del 2018) presenta un taglio del 20 per cento al Fondo di solidarietà europeo, un taglio del 13 per cento a Europa creativa e un taglio del 7 per cento a Erasmus+.

 

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