I 20 milioni di euro stanziati a favore delle realtà non finanziate dal FUS da parte del Mibact “sono del tutto inadeguati”. Serve quindi che anche alle imprese storiche extra Fus “venga concessa una forma adeguata di paracadute, che le sostenga per il 2020 e per il 2021, altrimenti saranno destinate alla chiusura definitiva con un danno culturale e occupazionale senza precedenti”. Lo hanno detto Vincenzo Zingaro e Mvula Sungani, in rappresentanza del Movimento Spettacolo dal Vivo, intervenuti davanti alla 7a Commissione Cultura del Senato nell’ambito del ciclo di audizioni informali in merito all'impatto dell'emergenza Covid-19 sul settore della cultura. 

Zingaro e Sungani hanno spiegato che le misure di sostegno messe in campo dal governo per sostenere le imprese all’interno del Fus - che prevedono la possibilità di essere supportate non solo nel 2020 ma anche nel 2021 spostando di un anno i termini di accesso al nuovo triennio del Fondo dello Spettacolo -, “seppur comprensibili, creano una condizione gravemente discriminatoria a danno delle imprese extra Fus”.

“La situazione di emergenza epocale, ha improvvisamente fatto precipitare le imprese dello spettacolo dal vivo in una situazione ancora più drammatica. Attualmente le stringenti normative sanitarie non consentono di poter riprendere le attività di spettacolo per l’impossibilità di coprire i costi di gestione”, hanno concluso i due rappresentanti del Movimento Spettacolo dal Vivo. 

 

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