Valutare l’effettiva capienza dei fondi attivati per il settore culturale attraverso il Decreto Rilancio, prevedere un sostegno del consumo culturale anche attraverso la defiscalizzaizone dei consumi e incentivare il mecenatismo privato nei confronti della cultura. Lo ha chiesto Andrea Cancellato, presidente di Federculture, intervenendo davanti alla 7a Commissione Cultura del Senato nell’ambito del ciclo di audizioni informali in merito all'impatto dell'emergenza Covid-19 sul settore della cultura. 

Il Decreto Rilancio, ha aggiunto Cancellato “ci trova sostanzialmente favorevoli, non sappiamo però se le misure previste saranno capienti per tutte le necessità. Per questo abbiamo rivolto l’invito a valutare la possibilità di incrementare i fondi delle varie azioni”.

MISURE PER IL FUTURO

“Ci vogliamo però concentrare sul futuro”, ha proseguito Cancellato. Secondo Federculture, la misura più importante “è il Fondo Cultura che prevede da un lato mutui di lungo periodo per le imprese e istituzioni culturali e creative per progettare innovazione culturale, dall’altro contributi da parte di Cdp per introdurre le innovazioni che si renderanno necessarie. Anche in questo caso non sappiamo se i fondi saranno sufficienti. Chiediamo la disponibilità a valutare le effettive domande”. 

L’altro aspetto importante, per Cancellato, è il “consumo culturale. Chiediamo di introdurre elementi di defiscalizzazioni al pari dei medicinali in modo da consentire di stimolare la domanda. Potrebbe essere interessante rimodulare l’App18”. 

La riflessione finale di Federculture è dedicata all’Art Bonus, la mobilitazione del mecenatismo privato verso il bene e le attività culturali pubbliche. Cancellato considera “molto, molto importante consentire l’ampliamento del mecenatismo culturale” anche ad altri tipologie di attività culturali.

 

Articoli correlati