Dal bonus vacanze agli ammortizzatori sociali, passando per la riapertura delle frontiere, le infrastrutture e la questione voucher. Diversi sono stati i temi affrontati dal ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, nel corso dell’audizione in commissione Attività produttive della Camera, in merito alle iniziative del governo per sostenere il settore del turismo gravemente danneggiato dall’emergenza Covid-19.

“Sul turismo serve un’attenzione particolare e straordinaria perché è incontestabile che si tratti del settore che ha subito il colpo più duro ed è uno dei comparti che tornerà più lentamente alla normalità. In un Paese dove il 50 per cento del turismo era internazionale, che quest'anno non ritorna, l'impatto è drammatico”, ha detto Franceschini che ha aggiunto: “Abbiamo lavorato in collaborazione con il ministero degli Esteri e abbiamo ottenuto dei risultati sulla riapertura delle frontiere intra europee dal 15 giugno; i primi numeri indicano che ci sarà già un ritorno del turismo intra europeo già questa estate. Ma la riapertura delle frontiere non comporterà automaticamente la ripresa del turismo internazionale e questo impatterà particolarmente sui settori con livelli di spesa alti, come gli hotel a cinque stelle, che avranno un percorso di ripresa molto più complicato e lento”.

Franceschini ha poi ribadito l’importanza del bonus vacanze, “una misura con copertura superiore ai due miliardi, spendibile in tutte le strutture ricettive dal 1° luglio al 31 dicembre che arriverà sulla app di Pago Pa 'Io'”. E ha spiegato l’esonero della Tosap per bar e ristoranti: “Abbiamo dato loro la possibilità di mettere tavolini all’esterno senza pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico e senza bisogno dell’autorizzazione, in fase transitoria, della soprintendenza”. 

“E’ evidente – ha proseguito Franceschini - che ci sono settori che riprenderanno meno lentamente e altri che invece avranno una minore possibilità di ripresa in tempi ravvicinati: credo che si debba differenziare e immaginare, ed è un tema su cui stiamo discutendo in seno al Governo, che settori che hanno una durata più lunga della crisi, devono avere un proseguimento delle misure di ammortizzatori sociali”. Su questo tema, ha spiegato il titolare del Collegio Romano, “è necessario ragionare su incentivi alla riapertura delle strutture ricettive immaginando una temporanea sospensione degli oneri contributivi dei dipendenti per le attività che ripartono. Non è un annuncio di un provvedimento realizzato – ha proseguito il Ministro - ma un’ipotesi di lavoro sulla quale stiamo ragionando perché oggi molte strutture ricettive, a fronte di una forte carenza di domanda, preferiscono restare chiuse. Penso che per incentivare le riaperture si potrebbe lavorare a una misura che consenta a chi fa uscire i propri dipendenti dalla cassa integrazione di non pagare per un tempo limitato i contributi. In questo modo - sottolinea Franceschini - lo Stato risparmia, perché ha meno persone in cassa integrazione, e allo stesso tempo sostiene la riapertura facendosi carico della contribuzione per un arco limitato di tempo”.

Franceschini ha poi rimarcato la necessità di avere “un sistema infrastrutturale efficiente” per il turismo internazionale che arriverà nel nostro Paese. “Non abbiamo integrato bene il sistema aeroportuale con il sistema dell’Alta Velocità che va estesa verso Sud, sulla dorsale tirrenica fino in Sicilia e sulla dorsale adriatica. C’è un tema infrastrutturale fondamentale per il Paese e per lo sviluppo del turismo nei prossimi anni”.

Il titolare del Mibact ha infine concluso il suo intervento con il tema voucher: “Hanno evitato che esplodessero migliaia di aziende che avrebbero dovuto immediatamente restituire risorse senza avere più nessuna liquidità. Questo meccanismo è oggetto di un’iniziativa dell’Ue, per cui si sta discutendo in sede di conversione in legge del dl rilancio su come sia possibile correggere la norma per evitare la procedura d’infrazione e contemporaneamente non svuotarla”. 

 

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