“Questo premio rafforza i legami su questo settore tra i due paesi: la Germania è il secondo mercato di destinazione per l’editoria italiana in Europa e il nostro paese è il terzo al mondo per l’editoria tedesca. Un legame molto forte che deve essere rafforzato continuamente, per questo è importante che l’Italia sia ospite d’onore nel 2023 alla Fiera del libro di Francoforte e stiamo lavorando perché nello stesso anno la Germania sia ospite d’onore al Salone del libro di Torino”. Lo ha dichiarato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo alla cerimonia per il Premio italo-tedesco per la traduzione 2020. Presenti, tra gli altri, l'Incaricata del Governo Federale per la Cultura e i Media, Monika Grütters, e l'ambasciatore d'Italia in Germania, Luigi Mattiolo.

Un premio, ha evidenziato il titolare del Collegio Romano, “che va a persone che fanno un lavoro straordinario: per quanto infatti le tecnologie potranno rafforzare i meccanismi di traduzione automatica, non si potrà mai sostituire la conoscenza, la sensibilità e i saperi che vengono riportati nelle traduzioni”. Franceschini ha concluso il suo intervento sottolineando che “se Italia e Germania, insieme ad altri paesi, traineranno l’integrazione europea utilizzando la cultura come motore di quest’integrazione, allora faremo fare molta strada all’Europa”.

Per l’edizione 2020 il Premio per la migliore traduzione viene conferito a Verena von Koskull per la sua notevolissima traduzione dall’italiano al tedesco de “La scuola cattolica” di Edoardo Albinati. Il riconoscimento alla carriera va a Friederike Hausmann, che da decenni traduce in tedesco alcuni dei più rilevanti nomi della saggistica italiana, tra i quali Umberto Eco, Roberto Saviano, Paolo Flores d'Arcais, Salvatore Settis, Rossana Rossanda, Paul Ginsborg. Il Premio Esordienti è stato conferito a Carola Köhler, per aver fatto conoscere al pubblico tedesco le ultime tendenze del graphic novel e graphic journalism italiano, traducendo autori quali Zerocalcare e Manuele Fior.

Con il Premio italo-tedesco per la traduzione vengono premiati dal 2007, in modo alternato, traduzioni dall'italiano verso il tedesco e dal tedesco verso l'italiano. Il riconoscimento viene conferito congiuntamente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo della Repubblica Italiana e dall'Incaricata del Governo Federale per la Cultura e i Media, ogni due anni in alternanza a Roma o a Berlino. Durante gli anni che intercorrono tra le premiazioni, le traduttrici e i traduttori organizzano workshop di più giorni sul tema della traduzione.

 

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