Martedì 14 luglio si rinnoveranno in Senato le presidenze delle quattordici commissioni permanenti. I gruppi dovranno far pervenire le designazioni dei componenti nelle commissioni entro le 17 di venerdì 10 luglio. Così ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Il rinnovo delle presidenze dopo il primo biennio di legislatura è previsto dal Regolamento del Senato. Attualmente la commissione Cultura è presieduta da Mario Pittoni (Lega), eletto il 21 giugno 2018 dai senatori dell’allora squadra di governo M5S-Carroccio. Oggi la maggioranza in 7a può contare su dodici membri (sette M5S, tre Pd, uno Iv e uno delle Autonomie), l’opposizione schiera dieci rappresentanti (5 Lega, 4 Fi e uno Fdi), mentre non partecipa ai lavori la senatrice a vita Liliana Segre (Misto).

Stando ai numeri, è data per scontata la sostituzione di Pittoni, ma ora si apre la partita interna alla maggioranza sul nome del suo successore. Difficile che la presidenza possa andare al M5S, dal momento che i pentastellati hanno già Luigi Gallo alla guida della commissione Cultura della Camera. Ma, a quanto apprende AgCult, non è da escludere neppure un rimpasto nella VII di Montecitorio, cosa che riporterebbe in gioco il M5S per la presidenza della commissione “gemella” di Palazzo Madama.

Potrebbe quindi spuntarla il Pd, se non fosse che, lasciano trapelare voci della maggioranza, i dem punterebbero in realtà a commissioni di maggior peso politico. Non sarebbe una sorpresa, insomma, se alla fine M5S-Pd si autoescludessero lasciando la presidenza della commissione Cultura del Senato ai renziani di Iv.

 

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