Agli Uffizi del dopo lockdown il numero dei visitatori aumenta ogni settimana, ed ora torna a crescere, progressivamente, anche il numero dei giorni settimanali di apertura (6 su 7, invece di 5, con l’aggiunta del martedì) e delle ore quotidiane di accesso del museo. Il primo passo dell’ampliamento sarà il 30 giugno, con l’aggiunta di una mezz’ora all’orario fin qui osservato: a partire da questa data sarà infatti possibile entrare in galleria alle 13,30 e non alle 14 come nell’ultimo periodo. È una mezz’ora preziosa per chi voglia godersi il museo all’ora di pranzo (il mercoledi, giovedi, venerdi, il museo resta aperto fino alle 18,30, mentre sabato e domenica dalle 9,00 alle 18,30). 

Un ulteriore passo in avanti sarà martedi 7 luglio, giorno dal quale agli Uffizi si potrà entrare tutti i giorni (escluso il lunedi, da sempre la giornata di chiusura al pubblico) dalle 9 alle 18,30. Tutte le operazioni di sanificazione verranno effettuate nelle prime ore del mattino di ogni giorno, e dopo la chiusura. Restano ovviamente valide le misure anticovid prescritte dalla normativa: dal distanziamento sociale (e per questo la riduzione drastica delle compresenza in galleria rispetto alle condizioni normali), all’obbligo di indossare la mascherina, dalla misurazione della temperatura corporea all’ingresso attraverso termoscanner, al tetto massimo di 10 persone (inclusa la guida) per i gruppi, e la necessità per le guide di utilizzare sistemi “whisper” con microfono e auricolari per poter garantire il distanziamento sociale tra i componenti del loro gruppo. 

“Il pubblico ha risposto in modo estremamente positivo alla riapertura degli Uffizi, di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. Si è registrato un flusso di visite di vicinanza e nazionali, con le prime presenze turistiche d’oltralpe – commenta il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – È dunque evidente che occorre ampliare le possibilità di vedere i nostri tesori mantenendo il ‘ritmo lento’ e il sotto-affollamento che sono stati forse il primo risultato positivo della riapertura. Con l’ampliamento dell’orario passiamo dalla prima alla seconda marcia, aiutando anche l’economia cittadina e regionale, senza forzare la mano per ‘fare numero’ e senza mai perdere d’occhio i termini rigorosi di sicurezza necessari per contrastare il coronavirus”. 

Col passare delle settimane, sono sempre più numerosi coloro che tornano al museo, molti riscoprendone i tesori come se fossero vecchi amici ritrovati. Se il primo weekend dalla riapertura, dal 5 al 7 giugno, alla Galleria delle statue e delle pitture i visitatori erano stati 4.663, quello successivo, dal 12 al 14, erano saliti complessivamente a 6.231. Quello appena passato (dal 19 al 21 giugno), sono cresciuti ancora, arrivando a sfiorare quota settemila: 6.969, per l’esattezza, il numero di coloro che sono stati agli Uffizi. Bisogna notare che la tendenza al turismo slow e alle visite museali più approfondite trova conferma nella crescita delle vendite del biglietto Passepartout 3 Days: questa formula consente l’ingresso a tutti e tre i musei appartenente alle Gallerie degli Uffizi in un lasso di tempo di tre giorni, e offre in più la visita gratuita al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure e al Museo Archeologico Nazionale entro altri cinque giorni: mentre nel weekend dal 12 al 14 giugno sono stati staccati ben 225 biglietti Passepartout, il numero è salito a 416 in quello appena passato (+85%).

 

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