«Poche risorse, nessuna visione e l’ombra di un sospetto inquietante: la definitiva ristatalizzazione della filiera culturale italiana. Il presidente dell’Associazione delle imprese culturali e creative,  Luigi Abete, è convinto che il ministro Franceschini stia 'utilizzando la tragedia nazionale della pandemia per cacciare i privati dal mondo della cultura e rimettere tutto sotto il cappello...

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