Foto d'archivio

“La trasformazione dell’ex palazzo dell’Inps, firmato dall’architetto razionalista Morpurgo, in albergo di extralusso finanziato dalla società Bulgari, annunciata dalla sindaca Raggi e dall’ad di Bulgari, Jean-Christophe Babin, conferma la tendenza a privatizzare i centri storici delle città d’arte e la loro fruibilità e rafforza la tendenza da parte della Sindaca di attribuire ai privati compiti che spettano soltanto allo Stato e ai Comuni". Così in una nota i deputati di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone, capogruppo in commissione Cultura, e Maria Teresa Bellucci. "La questione assume toni kafkiani quando sentiamo parlare i due di mecenatismo. Scambiare queste operazioni immobiliari, frutto dell’incapacità dello Stato di tutelare e valorizzazione il proprio patrimonio, con il mecenatismo significa insultare l’intelligenza dei romani. Qui si parla di soldi, tanti soldi che sono stati investiti da parte di Bulgari e non certo a fondo perduto come facevano i veri mecenati, ma semplicemente per fare business. Niente di male, sia chiaro. Ma chiamiamo le cose con il loro vero nome".

"Troviamo vergognoso che la trasformazione di aree di pregio del centro storico della Capitale siano realizzate grazie alle sciagurate vendite di immobili. Altrettanto inqualificabile la sindaca Raggi che grazie a questa operazione si libera della necessità di completare la riqualificazione della piazza ridotta da venti anni a un cantiere a cielo aperto, a parcheggio per autobus, a non luogo di una città senza nome, a zona di bivacchi e incuria. Ora grazie al “mecenatismo” di Bulgari, e con le residenze di lusso nell’ex palazzo razionalista dell’Inps costruito dall’architetto Morpurgo, di cui ancora rimpiangiamo la teca abbattuta dall’ex sindaco Rutelli, questa area considerata il ‘dente cariato’ di Roma sarà finalmente fruibile ai romani che dovranno ringraziare i nuovi mecenati per aver ripulito la loro città. Speriamo soltanto che non caccino i negozi e ristoranti che ancora resistono sotto i portici e che ci facciano passare senza dover presentare una carta di credito di platino.”

 

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