Il Coordinatore nazionale CISL FP MiBACT Giuseppe Nolè, ha incontrato lunedì 6 luglio i lavoratori della Rocca di Gradara per fare il punto della situazione dopo l’incontro con il Segretario Regionale del MiBACT per le Marche ed il Direttore regionale Musei, sulla questione del passaggio di gestione della valorizzazione della Rocca demaniale di Gradara al Comune.

“Dal confronto sono emerse tutte le preoccupazioni dei lavoratori, ma allo stesso tempo le prospettive di soluzioni percorribili, anche alla luce di quanto l’Amministrazione ci ha fin qui comunicato – ha commentato Nolè - L’accordo tra i due enti sarà cosa fatta a breve e in questo quadro si è ritenuto quanto mai utile ragionare con i colleghi sulla possibilità di migliorare la proposta dell’Amministrazione che prevede la possibilità di prevedere un presidio di 3/4 persone, con la garanzia di scegliere l’eventuale destinazione negli uffici MiBACT della provincia e non solo, anche in posizioni di soprannumero, per quelli che dovranno essere riallocati”.

Il Coordinatore ha incontrato anche il Sindaco di Gradara, Filippo Gasperi, ed alcuni titolari delle attività commerciali limitrofe alla Rocca, per comprendere meglio le ragioni di tale decisione. “È evidente che la proposta, venuta dall’Amministrazione comunale, di chiedere la gestione diretta della Rocca di Gradara è nata dalle grandi difficoltà, emerse in questi anni, di stringere sinergie con chi per il MiBACT ne aveva la gestione. Il castello è vitale per l’economia turistica della zona e come tale avrebbe dovuto obbligare l’allora direttore Aufreiter ad un diverso approccio con la comunità locale ed avrebbe dovuto suggerire scelte differenti. Così non è stato. È un fallimento per il MiBACT e la cessione del castello al Comune ne è la certificazione. Responsabilità politiche ‘ministeriali’ ce ne sono? Certamente è stata sbagliata la scelta del ‘manager’. Così come sbagliata è la decisione di rinunciare alla gestione di un bene culturale così importante”.

“Abbiamo letto poi alcuni comunicati e rimaniamo perplessi dai contenuti, su alcuni aspetti non veritieri: ad esempio sul fatto che forse ci sarà una fondazione. Ancor più rimaniamo colpiti dai toni usati dato che in questi anni poco o nulla è stato contestato ai responsabili, veri, di questa scellerata gestione della Rocca di Gradara e di altri importanti siti delle Marche. Continuiamo comunque a lavorare per risolvere la situazione dei lavoratori, senza ideologia, e soprattutto provando a dare risposte concrete, vere e reali”.

 

Articoli correlati