“Oggi è il primo giorno in cui abbiamo pieno ritmo di visitatori anche nei giorni infrasettimanali. Questo significa che possiamo accogliere più persone con riflessi positivi sull’indotto economico cittadino”. Lo ha detto Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, intervenendo in commissione Cultura del Senato nell’ambito del ciclo di audizioni informali in merito all'impatto dell'emergenza Covid-19 sul settore della cultura. 

“Basta vedere in questi giorni gli alberghi e i ristoranti di Firenze per capire che era fondamentale la riapertura del principale museo della città. Adesso ci aspettiamo un’ulteriore crescita di visitatori e una distribuzione migliore durante la settimana - ha aggiunto Schmidt -. Aprire non solo nei weekend, ma anche dal martedì al venerdì, significa una minore pressione antropica e una migliore distribuzione dei visitatori nell’arco della settimana”. Schmidt ha infine sottolineato come “esista un forte turismo di prossimità, nazionale, ma anche un 10 per cento straniero, proveniente soprattutto da Francia, Germania e Inghilterra”. 

Lo scorso mese, dalla riapertura generale delle Gallerie degli Uffizi avvenuta il 3 giugno i visitatori del complesso museale (formato da Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli) sono stati 61.870, dei quali oltre il 50% nel fine settimana (32.657). Nei primi tre weekend si è registrato un continuo trend di crescita: 6.189 visitatori in quello del 6-7, 7.526 nel 13-14, 10.049 in quello del 20-21. L'ultimo di giugno, il 27-28, c'è stata invece una lieve diminuzione nel flusso, con 8.993 ingressi, legata all'aumento del caldo. A gennaio e febbraio, il bimestre prima del lockdown, si era registrato un notevole aumento dei visitatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: 261.099 persone a gennaio, a fronte delle 221.458 dello stesso mese nel 2019, con una crescita del 17,9%, e 262.160 a febbraio, rispetto alle 252.518 del 2019, con un incremento del 3,8%.
 

 

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