"Italia Nostra Roma, assieme ad altre Associazioni, è intervenuta a più riprese per chiedere la tutela dell’area archeologica Serenissima, nella quale oltre alla Via Collatina antica ed all’Acquedotto Vergine, a partire dal 1997 sono stati rinvenuti gli importanti resti di una necropoli romana in occasione dei lavori per la realizzazione della linea alta velocità Roma Napoli. L’area è stata oggetto dell’Accordo tra TAV e Comune di Roma del 28.2.2005 per la realizzazione di un parco campagna – parco archeologico di ben 36 ettari, che fino ad oggi non è stato tuttavia ancora realizzato". Lo ricorda Italia Nostra Roma in una nota, sottolineando che "negli anni l’area ha subito gravi forme di degrado, con la formazione di estese discariche abusive e addirittura di un rogo tossico in data 13.1.2019. Il Mibact ha finalmente posto la tutela con provvedimenti del 30.4.2020 (vincolo archeologico diretto) e del 3.6.2020 (vincolo di rispetto indiretto). D’altra parte RFI, oggi proprietaria dell’area, essendo subentrata a TAV, ha provveduto alla recinzione ed alla bonifica dell’intera area".

"Questi provvedimenti di tutela di un’area di grande importanza culturale e destinata alla riqualificazione dell’intero settore della periferia orientale, più volte richiesti e sollecitati, sono un risultato davvero importante che riempie di soddisfazione", prosegue Italia Nostr Rm. "Il riconoscimento ufficiale dell’interesse culturale dell’area costituisce infatti anche un sollecito verso le amministrazioni competenti, in primo luogo Roma Capitale, a realizzare finalmente il Parco campagna - parco archeologico Serenissima, destinato a salvaguardare il patrimonio culturale presente ed a riqualificare l’intero settore orientale della periferia romana".

 

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