La commissione Cultura del Parlamento europeo sottolinea il ruolo dei programmi Ue per la cultura e l'istruzione a sostegno del Green Deal e chiede che ci si adoperi per renderli più ecologici, senza compromettere il contenuto originale. Erasmus+, Europa creativa e i programmi del Corpo di solidarietà europeo hanno un impatto sulla vita quotidiana di milioni di europei e dovrebbero essere "resi verdi" per contribuire ulteriormente al cambiamento sociale che l'European Green Deal mira a realizzare. E’ quanto si legge in una risoluzione adottata lunedì dai membri della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo. La risoluzione sarà sottoposta al voto in plenaria nel settembre 2020.

Tuttavia, gli eurodeputati sottolineano che le misure di “ecologizzazione” devono mantenere i valori originali dei programmi - mobilità, apprendimento, creatività - e i budget "già estremamente limitati" dei programmi non devono essere erosi, avvertono nel testo adottato con 23 voti favorevoli, 3 voti contrari e 3 astensioni.

"Con questa risoluzione, il Parlamento europeo afferma il posto dei programmi Erasmus+, Corpo di solidarietà europeo e Europa creativa nel Green Deal e avanza proposte concrete per la Commissione da lanciare nei programmi 2021-2027. La cultura e l'istruzione svolgono un ruolo chiave nel guidare il cambiamento sociale che dobbiamo realizzare. Possiamo usare i programmi in modo intelligente per contribuire ai più ampi obiettivi ambientali", ha detto la relatrice Laurence Farreng (Renew, FR).

"Allo stesso tempo, dobbiamo ripensare la mobilità dando alle persone la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti. Ma la mobilità è insostituibile e deve rimanere al centro del nostro programma per l'istruzione, la cultura e la gioventù. La cultura gioca un ruolo importante nel sensibilizzare l'opinione pubblica e nel promuovere l'impegno nei confronti delle questioni climatiche. La libertà artistica è sacrosanta, ma possiamo fare molto per rendere la produzione, la distribuzione e il consumo di contenuti più rispettosi dell'ambiente".

UNA CULTURA PIÙ VERDE

Gli eurodeputati sottolineano che i progetti di Europa Creativa possono essere utilizzati come un'opportunità per lo scambio di buone pratiche ambientali nella produzione, distribuzione e consumo di contenuti. La risoluzione sostiene che i partecipanti al programma dovrebbero anche essere soggetti a una carta ambientale da sviluppare con gli stakeholder dei settori culturali e creativi.

 

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