Foto dal profilo Twitter della sindaca Johanna Rolland

Sabato mattina verso le 7.45 un violento incendio è scoppiato all’interno della cattedrale di San Pietro e Paolo a Nantes, distruggendo completamente l’organo del 1621, le vetrate e un dipinto di Hippolyte Flandrin del XIX secolo. Grazie a circa 100 vigili del fuoco e a circa 40 autopompe, l'incendio è stato domato in tempi relativamente brevi. Aperta un’indagine per incendio doloso. Sul posto sono accorsi, tra gli altri, il premier francese, Jean Castex, la ministra della Cultura Roselyne Bachelot, il ministro dell’Interno Gérald Darmanin e la sindaca Johanna Rolland.

“Rendo omaggio ai circa cento vigili del fuoco che hanno gestito l’incendio con notevole efficienza”, ha detto Castex. “Sull’indagine in corso per incendio doloso allo stato attuale non ho informazioni. Poi sarà il momento della ricostruzione, che spero avvenga il più presto possibile”, ha auspicato il capo del governo. “Tutti si sentono, anche i non credenti, toccati nel cuore. Lo Stato ovviamente sarà presente per un'operazione che è destinata a durare a lungo. Ma ci sono cose che non possono essere recuperate. Il quadro di Hippolyte Flandrin è definitivamente perso. È un grande dolore”, ha sottolineato la ministra della Cultura francese, Roselyne Bachelot. Il dipinto in questione risale al XIX secolo. 

“La Cattedrale, la nostra Cattedrale, è un luogo importante per la comunità cattolica di Nantes, ma è anche un luogo di tutti i residenti di Nantes, fa parte della nostra storia, del nostro patrimonio”, ha ricordato la prima cittadina Johanna Rolland, ribadendo che sarà “particolarmente attenta a garantire che sia fatto il possibile per determinare le cause esatte del disastro con la massima certezza”. "Grande tristezza vedere un nuovo incendio che colpisce la cattedrale di Nantes. Solidarietà con la Francia per salvare questo monumento storico", ha commentato su Twitter la direttrice generale dell'Unesco, Audrey Azoulay

L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di mettere rapidamente sotto controllo l’incendio, anche se è andato completamente distrutto il grande organo del 1621. “E’ una perdita inestimabile”, ha commentato l'amministratore diocesano, padre François Renaud come riportato dai media francesi. Secondo i primi elementi forniti da Laurent Ferlay, a capo dei vigili del fuoco, i danni non possono essere tuttavia paragonati agli incendi di Notre-Dame de Paris nel 2019, a quello della stessa cattedrale nel 1972 o di Saint-Donatien a Nantes nel 2015.

L’INDAGINE

Un'indagine “per incendio doloso” - riporta Le Figaro - è stata aperta dalla procura di Nantes. Sono stati individuati tre diversi focolai, il che suggerisce una pista criminale. “Uno a livello del grande organo, uno a destra e un altro a sinistra della navata”, secondo il procuratore di Nantes, Pierre Sennès. Testimoni saranno ascoltati dalla polizia giudiziaria. I funzionari incaricati dell'indagine dovranno anche visionare le telecamere di sorveglianza vicino all'edificio e cercare tracce di prodotti infiammabili, come la benzina, per determinare se l'origine dell'incendio sia stata criminale.

La cattedrale in stile gotico era già stata parzialmente devastata dalle fiamme il 28 gennaio 1972: l’incendio in quel caso venne originato da una saldatrice lasciata accesa da un operaio. Il restauro durò 13 anni e la cattedrale fu restituita alla cittadinanza nel 1985.

 

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