Il Ventotene Film Festival prenderà il via il 24 luglio prossimo, con una giornata interamente dedicata alle isole di Ventotene e di S. Stefano ed all’ex carcere borbonico del ‘700. Dopo la proiezione alle 17,30 al Centro Terracini del documentario “Ritratti di un’isola”, alle 22,30 ai giardini del Comune, Silvia Costa, Commissaria straordinaria del Governo per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, interverrà alla Presentazione del documentario “Fine pena mai” del regista Salvatore Braca che racconta la storia del penitenziario di Santo Stefano attraverso le immagini, i documenti e le testimonianze di protagonisti ancora viventi di una vicenda che si è conclusa nel 1965, con la chiusura del carcere. 

“Seguo e apprezzo da tempo questo bel Festival dal respiro europeo, ideato e diretto da Loredana Commorana, interrotto per due anni e di cui ho incoraggiato la ripresa - dichiara Silvia Costa -. Un festival che in questa fase della vicenda europea, una sorta di ripartenza dopo la grave crisi Covid-19, intende rilanciare quegli ideali di unità e condivisione, che sono a fondamento dell’Unione Europea e che affondano le loro radici proprio nella storia di Ventotene e nel Manifesto di Altiero Spinelli Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, durante il periodo di confino trascorso da loro ed altri antifascisti sull’isola pontina”. L’impegno per una Europa della Cultura nel corso dei suoi due mandati di europarlamentare continua ora per Silvia Costa nell’opera di recupero e progettazione per l’ex ergastolo di Santo Stefano/Ventotene. 

“In questi anni credo di aver contribuito, come Presidente della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento europeo, ad una nuova stagione della politica culturale europea, a partire dal riconoscimento del comune patrimonio culturale, nella ricchezza della sua diversità, come risorsa di inclusione, creatività e competitività per l’Europa nel mondo. Dopo le due crisi devastanti degli ultimi 12 anni, mai come oggi, - afferma - siamo consapevoli che sarà possibile rilanciare il progetto politico europeo solo a partire da un nuovo Umanesimo e da un nuovo modello di sviluppo. Per questo abbiamo detto che la cultura e la conoscenza costituiscono il quarto pilastro dello sviluppo accanto a quello ambientale, economico e sociale. Perché l’identità europea è fondata su valori comuni, in dialogo con il mondo. Solo riscoprendo il valore dell’Europa, come comunità nata per dire “mai più alla guerra” e fondata sulla dignità della persona umana, la solidarietà, lo stato di diritto, lo sviluppo, il progetto europeo potrà avere un futuro”. 

La Commissaria ha preso molto a cuore il progetto di recupero dell’ex Carcere che ritiene “un bene prezioso, innanzitutto per la sua splendida architettura (il modello benthamiano dell’Optikon, realizzato dall’arch. Carpi nel 1794, su impulso di Ferdinando IV di Borbone, in tempi turbolenti del Regno di Napoli, già attraversato da fremiti rivoluzionari) che ne fa un unicum nel panorama europeo delle carceri. Ma, soprattutto, lungo i suoi duecento anni di vita, di dolore, di espiazione e anche di redenzione (per usare le parole del suo illuminato direttore negli anni ‘50, Eugenio Perucatti). Qui, fin dalla sua nascita, sono stati rinchiusi detenuti comuni e dissidenti politici, dai protagonisti della rivoluzione napoletana a Settembrini e Spaventa durante il Risorgimento, a Pertini, Terracini, Scoccimarro sotto il Fascismo. Una vasta letteratura anche di valenti storici locali, nonché del figlio di Perucatti, Antonio, che vive qui, racconta questa interessante storia che dovrà trovare un posto centrale nel progetto di recupero - continua Costa - insieme alla ricostruzione della cultura e politica carceraria italiana ed europea, anche alla luce delle sfide culturali, giuridiche e umanitarie attuali.” 

Il Ventotene Film Festival, ideato e diretto da Loredana Commonara, riparte dopo due annualità di fermo, per confermarsi quale iniziativa che da oltre 25 anni porta a Ventotene competizioni internazionali, anteprime mondiali ed europee, presentazioni e premiazioni e che sempre più sposa i valori della sostenibilità ambientale. Tanti gli ospiti ed i premiati italiani e stranieri, tutti in collegamento in esclusiva per il Festival, nel rispetto delle misure di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria in corso. Il Ventotene Film Festival viene realizzato grazie al contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, della Regione Lazio e del Comune di Ventotene, sotto l’Alto Patronato del Parlamento Europeo.

 

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