Cinque cortometraggi da tre minuti ciascuno che diventeranno la base di una nuova narrazione dell’Italia all’estero dopo la crisi generata dalla pandemia da Covid. Un tassello di una più grande e articolata campagna di promozione corale del nostro Paese per far ritrovare all’Italia il giusto posto nel mondo. Si tratta di “Corti d’Autore”, un’iniziativa della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese della Farnesina in collaborazione Anica che si rivolge “ai tantissimi talenti italiani del mondo del cinema e dell’audiovisivo facendo una domanda: come raccontereste il nostro Paese all’estero, le nostre eccellenze, i nostri tanti territori quindi l’innovazione, la creatività, ma anche le specificità del nostro Paese?”. Un progetto illustrato dalla viceministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con delega alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, Marina Sereni, e dal Presidente di Anica, Francesco Rutelli, nel corso di una conferenza stampa.

“Il cinema - ha spiegato Sereni - è stato ed è uno strumento formidabile di proiezione del nostro Paese del mondo”. Per questo, “lanciamo questa sfida che pensiamo non possa che essere frutto di uno sforzo corale. L’Italia deve ritrovare il suo posto nel mondo, c’è una grande domanda di Italia, ma oggi in un percorso di rinascita dopo questa crisi abbiamo bisogno di uno sforzo collettivo per definire un nuovo racconto. Un esercizio complesso ma al tempo stesso anche molto intrigante”.

CORTI D’AUTORE

La call prevede la realizzazione di cinque cortometraggi originali e inediti della durata massima di tre minuti per descrivere la capacità, la bellezza, la competitività dell’Italia nel mondo. Individuate cinque aree tematiche: design, architettura e moda; editoria e lingua italiana (con anche il riferimento al 700esimo anniversario della morte di Dante); cinema e audiovisivo; spettacolo dal vivo; arte e patrimonio. I cortometraggi saranno diffusi sui canali della Farnesina, online e accompagneranno la promozione dell’Italia svolta dal Maeci. 

Saranno quindi cinque cortometraggi che accompagneranno l’azione di promozione dell’Italia all’estero nei prossimi anni. “Non degli spot - ha proseguito Sereni -, ma dei veri e propri corti d’autore che verranno mandati online ripetutamente ad accompagnare tutte le iniziative e tutti gli eventi che saranno prodotti dalla nostra rete di ambasciate, consolati, istituti di cultura all’estero. Pensiamo ai Corti d’autore come uno strumento di qualità per diventare la base di una nuova narrazione dell’Italia”. 

Le risorse derivano dal decreto Cura Italia che ha definito un fondo per la promozione integrata del sistema italiano all’estero. “Corti d’autore è uno dei tasselli, perché il Cura Italia promuove una comunicazione straordinaria dell’Italia verso il mondo. Sta partendo parallelamente una grande campagna di comunicazione che è stata già lanciata e ora ci apprestiamo a raccogliere le manifestazioni di interesse". 

Corti d’autore rappresenta “un tassello quindi di una strategia ben più ampia che prevede tante altre iniziative per lo spettacolo, per la musica, per l’arte contemporanea, iniziative sul patrimonio culturale”.

FRANCESCO RUTELLI

Il presidente di Anica Rutelli ha illustrato i contenuti della call che rimarrà aperta fino al 4 settembre. Gli esiti saranno comunicati entro il 18 dello stesso mese. I progetti dovranno essere realizzati entro il 20 novembre 2020. Chi vincerà avrà una remunerazione di 95 mila euro. “Anica - ha poi detto Rutelli - si è messa al servizio onorata di poter svolgere questa funzione. Dal dibattito che abbiamo attivato con tanti interlocutori sono scaturiti cinque temi portanti su cui si aprirà la competizione per la realizzazione di corti d’autore":

  • “La fabbrica delle cose". L'Italia leader del saper fare bene.
  • Un Paese altamente competitivo, molto più capace della propria stessa auto-narrazione.
  • Un Paese meraviglioso, che non teme di guardare e raccontare le proprie contraddizioni, come avvenne con il Neorealismo.
  • Un Paese sorprendente, denso di vibranti innovazioni e giovani protagonisti, oltre i consueti luoghi comuni.
  • I diversi territori come espressione integrata della bellezza diffusa e del radicamento manifatturiero.

“Mi auguro - ha aggiunto Rutelli - che questo esercizio serva anche a fornire spunti, idee creative che arriveranno alla Farnesina possano essere utili per una nuova narrazione anche per le prospettiva della gara sul piano complessivo di comunicazione dell’Italia all’estero. Questa attivazione di energie in un momento così drammatico è un messaggio positivo al quale siamo onorati di poter partecipare”. 

LA GIURIA

Un giuria di eccellenza composta da cinque personalità indiscusse del mondo dell’audiovisivo italiano con una visione internazionale giudicherà i cortometraggi. Quattro donne su cinque. Maria Pia Ammirati, a capo di Istituto Luce Cinecittà; Piera Detassis, presidente dei David di Donatello; Monica Maggioni, giornalista ed ex presidente Rai; Ludovica Rampoldi, in rappresentanza degli autori; il premio Oscar Gabriele Salvatores.

 

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