Nella ripartenza della mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, tutto il mondo ha visto il simbolo della ripartenza dell’Italia. A una crisi come quella da Covid-19 non ci sono soluzioni individuali, ci sono solo soluzioni collettive. E la storia di questa mostra lo dimostra. Lo ha detto Mario De Simoni, presidente Scuderie del Quirinale nonché presidente e amministratore delegato di Ales, intervenendo alla conferenza ‘Turismo culturale e sostenibile: Raffaello Sanzio e le Marche, #IoViaggioItaliano’, promossa da Regione Marche, Fondazione UniVerde, Scuderie del Quirinale e Svim – Agenzia di Sviluppo della Regione Marche, con il supporto di Automobile Club d’Italia.

Nel corso dell’evento, che si è svolto alle Scuderie del Quirinale in occasione della mostra “Raffaello 1520-1483”, sono state presentate le monete in oro e in argento realizzate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per il 500esimo anniversario della morte di Raffaello Sanzio, con la partecipazione di Paolo Aielli (Amministratore Delegato Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato). Sono intervenuti nel dibattito Luca Ceriscioli (Presidente Regione Marche), Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), Gianluca Carrabs (Amministratore Unico Svim – Agenzia di Sviluppo della Regione Marche).

“Questa - ha messo in chiaro De Simoni - è una grande mostra su Raffaello che non entra in competizione con nessuna iniziativa ad esempio delle Marche perché battiamo percorsi diversi. Una mostra  è simbolo di una capacità diplomatica italiana. Siamo riusciti a fare alleanze con la National Gallery di Londra, con i Musei Vaticani, con il Louvre in modo da non entrare in competizione l’uno con l’altro”.

L’anno di Raffaello, ha aggiunto il presidente delle Scuderie del Quirinale, è stato segnato dalla pandemia, “ma è anche stato un anno molto simbolico. Il primo simbolo è la coincidenza tra un approccio di turismo sostenibile che le Marche ha sviluppato e il modello di visita sostenibile che abbiamo sviluppato qui. Un modello abbastanza unico al mondo che consente al maggior numero di persone possibile di vedere la mostra in sicurezza e serenità”. 

L'altro elemento simbolico, ha continuato De Simoni, è “il meccanismo di solidarietà nazionale e internazionale che è scattato, non siamo riusciti a ottenere solo una proroga, ma abbiamo avuto anche la conferma dai 52 prestatori di tutti i 240 prestiti per altri tre mesi di mostra. A una crisi come questa non ci sono soluzioni individuali, ci sono solo soluzioni collettive. La storia di questa mostra lo dimostra. Tutti i principali media stranieri hanno visto la ripartenza di questa mostra come il simbolo della ripartenza dell’Italia”. 

“Virtuosamente su un anniversario di tale importanza - ha concluso il presidente e Ad di Ales - le migliori forze dell’Italia si concentrano e ciascuno per le proprie competenze ricorda questo anniversario. La produzione di queste monete da parte del Poligrafico dello Stato ne sia un'ulteriore dimostrazione”. 

 

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