In questo momento “la Siae sta sostenendo una battaglia quasi per la sua vita”. Lo ha detto il presidente della Siae Giulio Rapetti Mogol intervenendo alla presentazione della rassegna ‘Il Jazz italiano per le terre del sisma’ che si è tenuta al Mibact alla presenza, tra gli altri, del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. Ha spiegato Mogol: “Abbiamo subito perdite enormi per il Covid, nonostante questo e il fatto che probabilmente dovremmo vendere immobili per avere liquidità ed essere più efficaci alla ripresa, dobbiamo subire purtroppo il fatto che chi guadagna più soldi di tutti - cioè le piattaforme digitali - non pagano il diritto d’autore. E’ passato un anno dalla Direttiva europea e adesso abbiamo solo un anno. Sono certo che il governo arriverà senz’altro all’approvazione della legge europea per cui non accadrà che scade questo termine e non potremo avere tanti soldi che servono alla cultura”.

Mogol ha anche ricordato come “fin dal 2015 abbiamo sostenuto un grande evento ‘il jazz italiano per L’Aquila’ sostenendo la cultura e i territori terremotati. Adesso sosterremo sempre il jazz con 300 mila euro e lo faremo perché abbiamo visto che nel 2019 c’è stato un incremento dei diritti maturati dal jazz di oltre il 4%. E’ molto importante.

 

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