Sono 1.272 gli organismi ammessi al contributo, pari a 3.884 euro ciascuno, per sostenere i soggetti operanti nel settore dello spettacolo viaggiante non finanziati dal Fondo unico per lo spettacolo. Il contributo rientra tra le misure previste dal Decreto Cura Italia, convertito in legge a fine aprile, per far fronte ai danni derivati dalle misure di contenimento del contagio da Covid-19. 

L’articolo 89 del Dl, al fine di sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo a seguito delle misure di contenimento del Covid-19, prevede l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, di due Fondi, uno di parte corrente e l'altro in conto capitale, per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo e stabilisce che tali fondi, con dotazione complessiva di 130 milioni di euro per l'anno 2020, di cui 80 milioni di euro per la parte corrente e 50 milioni di euro per gli interventi in conto capitale, sono ripartiti e assegnati agli operatori dei settori, ivi inclusi artisti, autori, interpreti ed esecutori, tenendo conto altresì dell'impatto economico negativo conseguente all'adozione delle misure di contenimento del Covid-19, secondo le modalità stabilite con decreto del Mibact. 

Il Decreto ministeriale di fine aprile per il riparto del sostegno alle imprese di esercizio di spettacolo viaggiante, ha destinato una quota pari a 5 milioni di euro per l’anno 2020 del Fondo emergenze di parte corrente di cui all’art. 89 e ha previsto che tali risorse complessive, siano ripartite tra i soggetti beneficiari in parti uguali (inizialmente era previsto un tetto di 2.000 euro per ciascun beneficiario, poi rimosso). 

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