Foto cover: Fornasetti, Tema e Variazioni

È online, su www.symbola.net, la rubrica #IoSonoCultura della Fondazione Symbola, Unioncamere, Regione Marche, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo, che da maggio a luglio, ogni settimana, ha raccontato l’impatto della crisi sui settori culturali e creativi, le ricadute sul mercato del lavoro culturale, ma anche le tante storie di coloro che stanno cogliendo questo momento per cambiare passo, puntando sulle competenze, le comunità, i territori, le tecnologie. Un’iniziativa che affianca e anticipa la presentazione del X rapporto annuale “Io sono cultura”, che quest’anno per la prima volta si terrà dopo l’estate per raccogliere dati e prime stime sull’impatto della attuale crisi sul sistema culturale e creativo a confronto con i dati 2019.

Come #letturelente per l'estate vi proponiamo una selezione di nuovi contributi che vanno ad alimentare visioni.

Pandemia e filiera delle industrie culturali e creative: uno sguardo internazionale

L’ondata di sentimento positivo generato dalla pandemia, che ha visto il proliferare di tante iniziative spontanee da parte della filiera, sta perdendo di intensità in seguito allo scontro con la realtà. Una realtà di forte recessione economica, con il conseguente malessere sociale che potrebbe sfociare in situazioni anche conflittuali. In un momento estremamente complicato la filiera ha dimostrato di essere di fondamentale importanza per l’essere umano mentre, in questo momento di grande incertezza, le iniziative di supporto al settore peccano di strutturazione e l’Unione Europea lascia la responsabilità principalmente nelle mani dei singoli Stati. Sopravvivranno le grandi infrastrutture culturali di “interesse generale” ma spariranno tante organizzazioni ed iniziative di altra tipologia. Bisognerà capire come immaginare politiche e meccanismi di solidarietà per non cedere a sistemi di oligopolio e di controllo, preservando tutta la diversità e capacità creativa del settore, fondamentale in qualsiasi società democratica ed economia competitiva.

Questo contributo fa parte della rubrica #iosonocultura, parte del Decimo rapporto IO SONO CULTURA realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Regione Marche in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo.

Realizzato in collaborazione con Mercedes Giovinazzo, Direttrice Interarts.

Per approfondire: https://bit.ly/iosonocultura_politichemondo_Agcult

L'emergenza climatica come opportunità per organizzazioni culturali e artisti

La crisi climatica oggi può essere un punto di partenza per ripensare le strategie di azione delle organizzazioni culturali, coniugando la necessità di ripensare al modello di sviluppo e il superamento delle crisi sanitaria ed economica che stiamo affrontando. Le direzioni che alcuni soggetti culturali e creativi stanno già seguendo sulla via di una riconversione “climate oriented" sono tre: rendere più efficienti i processi attraverso l’utilizzo di energie pulite e l’attenzione alle filiere; sviluppare alleanze strategiche con altri settori al fine di aumentare la rilevanza e l’occupazione; mettere le persone al centro delle strategie per costruire città e comunità sostenibili.

Nel mondo esistono già numerose esperienze che testimoniano come le industrie culturali e creative si stiano ripensando, pronte ad immaginare un mondo più inclusivo e sostenibile che sia in grado di rispondere alle tante emergenze del nostro tempo.

Questo contributo fa parte della rubrica #iosonocultura, parte del Decimo rapporto IO SONO CULTURA realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Regione Marche in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo.

Realizzato in collaborazione con Patrizia Braga - Co-Fondatrice e Responsabile Area partecipazione e sviluppo di Melting Pro, e Laura Greco – Fondatrice e Presidente A Sud

Per approfondire: https://bit.ly/iosonocultura_artesostenibilità_agcult

Il turismo non è più quello di una volta

Il 2020 passerà agli annali come l’anno in cui sono accadute troppe cose. L’emergenza Covid in corso ha dapprima bloccato il settore turistico, poi l’impossibilità di viaggiare ha fatto emergere questioni che intossicavano il modo di fare turismo e, quindi, la possibilità che, quando #torneremoaviaggiare, lo faremo con più responsabilità. In questo periodo, il digitale è diventato il luogo attraverso cui viaggiare ed esplorare, passando dalla funzione alla narrazione e facendo intravedere un futuro in cui digitale e analogico saranno ancora più integrati. All’alba della riapertura degli spostamenti, l’UNWTO lavora per permettere una riapertura sostenibile del settore turistico il cui mantra è ‘fiducia’. Il settore privato pullula di iniziative legate al turismo in cui le piccole comunità sono messe al centro, l’enfasi è posta sulla valorizzazione delle identità locali. Guardando al futuro prossimo, non possiamo che auspicare che non si ritorni al turismo di massa che avevamo lasciato, ma si costruisca un settore riumanizzato, equilibrato ed efficace.

Questo contributo fa parte della rubrica #iosonocultura, parte del Decimo rapporto IO SONO CULTURA realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Regione Marche in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo.

Realizzato in collaborazione con Valeria Morea e Michele Trimarchi, Tools for Culture

Per approfondire: https://bit.ly/iosonocultura_turismocult_agcult

Revelia: servizi di visita guidata “on demand” per il patrimonio culturale diffuso

I cambiamenti innescati dalla recente emergenza sanitaria sembrano prefigurare profonde mutazioni tanto nei comportamenti di fruizione dei beni culturali da parte del pubblico quanto nella gestione e nell’accessibilità al cultural heritage. Si tratta, quindi, di cogliere le tendenze di fondo senza farsi “distrarre” dai fattori contingenti, e provare ad anticipare gli scenari futuri e individuare le strategie più efficaci per continuare ad operare nel settore quando, con molta probabilità, il campo da gioco si presenterà molto diverso da quello a cui siamo abituati. Per Kalatà, questo ha significato intervenire non solo nel proprio approccio al “fare cultura” ma anche sul sistema di offerta, individuando nuovi servizi e format incentrati su un uso “mirato” delle ITC: nasce da questo sforzo il progetto Revelia, una piattaforma web per l’attivazione di servizi di visita guidata “on demand” pensata in primis per il patrimonio culturale “minore” diffuso su tutto il territorio nazionale.

Questo contributo fa parte della rubrica #iosonocultura, parte del Decimo rapporto IO SONO CULTURA realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Regione Marche in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo.

Realizzato in collaborazione con Nicola Facciotto, fondatore di Kalatà - impresa culturale  

Per approfondire:  https://bit.ly/iosonocultura_revelia_agcult

Progetto di recupero e valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’isola di S. Stefano

Nel corso dell’ultimo decennio l’importante lavoro portato avanti dalla Commissione cultura ha fortemente contribuito ad una nuova stagione della politica culturale europea, a partire dal riconoscimento del comune patrimonio culturale come risorsa di inclusione, creatività e competitività per l’Europa nel mondo. Mai come oggi, siamo consapevoli che sarà possibile rilanciare il progetto politico europeo solo a partire da un nuovo Umanesimo. Per questo la cultura e la conoscenza costituiscono il quarto pilastro dello sviluppo, accanto a quello ambientale, economico e sociale. Solo riscoprendo il valore dell’Europa, come comunità nata per dire “mai più alla guerra” e fondata sulla persona umana, la solidarietà, lo stato di diritto e lo sviluppo, il progetto europeo potrà avere un futuro.

Questo lo spirito che anima il mandato affidato all’ex europarlamentare Silvia Costa, divenuta Commissario straordinario per il recupero e la valorizzazione dell’ex Carcere borbonico dell’isola di S. Stefano lo scorso gennaio.

Questo contributo fa parte della rubrica #iosonocultura, parte del Decimo rapporto IO SONO CULTURA realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere e Regione Marche in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo.

Realizzato in collaborazione con Silvia Costa, Commissario straordinario per il recupero dell’ex Carcere borbonico dell’isola di Santo Stefano (Ventotene)  

Per approfondire: https://bit.ly/iosonocultura_excarceresstefano_agcult

 

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