"Quello che sta accadendo a Piazza di Spagna ha dell’incredibile: lo storico selciato di fronte alla Barcaccia invaso da tavolini che ne oscurano la visuale. Tutti sotto al sole cocente, ma poi sicuramente arriveranno anche gli ombrelloni e la pedana, come in via Condotti e in via Borgognona". E’ quanto si legge in una nota di Italia Nostra. "Fino ad ora piazza di Spagna era considerata intangibile dai tavolini. Evidentemente la straordinarietà del contesto che l'ha resa famosa nel mondo e il vincolo di rispetto della fontana e della scalinata imposto agli edifici circostanti l'avevano protetta da eccessivi stravolgimenti. Uniche note stonate la postazione dell'inamovibile caldarrostaio all'angolo di via Condotti e la bancarella del fioraio, un tempo immortalata nei film e nelle cartoline ricordo alla base della scalinata, diventata un bazar di cineserie. Ma i tavolini accanto alla Barcaccia del Bernini non si erano mai stati!"

"Italia Nostra Roma ha sempre compreso il particolare momento di grave crisi economica che vivono gli imprenditori romani, condividendo la deroga di sei mesi all’occupazione di suolo pubblico e al tempo stesso chiedendo al ministero di trovare il giusto equilibrio tra le esigenze imprenditoriali e la tutela del centro storico. Alla luce di quanto sta avvenendo a Piazza di Spagna e non solo Italia Nostra Roma si chiede: i tavolini, ben al di sotto del marciapiede e che nascondono la vista della celebre fontana del Bernini, rientrano nella deroga transitoria concessa dal Mibact? Cosa intende fare il ministro Franceschini al riguardo?". 

 

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