Arriva un nuovo rinvio in Aula della Camera al voto finale sulla proposta di legge di ratifica della Convenzione di Faro. “Secondo le intese intercorse tra i gruppi, il seguito dell’esame della proposta di legge di ratifica della Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società è rinviato e sarà iscritto all’ordine del giorno a partire dalla seduta di martedì 1 settembre”, ha annunciato il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli.

Un rinvio, a quanto apprende AgCult, partito da una richiesta di Fratelli d’Italia ma salutato con entusiasmo anche dalla Lega, da sempre contraria alla ratifica della Convenzione: “Per ora è scongiurata la svendita del nostro patrimonio artistico e culturale in nome del politically correct. A questo punto, però, è necessario cancellare definitivamente un testo che censura la nostra arte”, attacca il leader del Carroccio, Matteo Salvini. “La nostra è una battaglia che parte da lontano: abbiamo già scongiurato una volta la ratifica, ci auguriamo di poter archiviare per sempre la questione”, gli fa eco la responsabile Cultura del partito, Lucia Borgonzoni.

Il provvedimento, di cui è relatrice la presidente uscente della commissione Esteri, Marta Grande (M5S), ha ricevuto a ottobre 2019 il via libera del Senato, mentre la discussione in Aula della Camera si è svolta il 19 maggio. A oggi, la Convenzione di Faro è stata ratificata da 19 paesi (l'ultima la Svizzera nel mese di dicembre 2019) e solo firmata da altri 6 (tra cui l'Italia e la Spagna). Tra i principali paesi che non hanno né firmato né ratificato la Convenzione, ci sono la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Grecia e la Russia.

 

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