Tra i più recenti accordi di collaborazione stipulati dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) con le comunità patrimoniali, a sostegno del diretto interessamento delle stesse comunità nei processi di promozione, valorizzazione e salvaguardia dei propri patrimoni immateriali, quello siglato con il Comune di Porto San Giorgio (FM) ha portato in brevissimo tempo risultati di grande rilievo. Il coinvolgimento dell'ICPI, sostenuto dal sindaco Nicola Loira e dall'assessore alla cultura Elisabetta Baldassarri, avviato durante l'allestimento realizzato dal Comune di Porto San Giorgio dei Cantieri della Civiltà Marinara, uno spazio destinato ad accogliere la video- installazione immersiva “Fortunale” del regista Francesco De Melis, dedicata alla grande tempesta adriatica del 1935 – un punto ancora fermo nella storia dei pescatori e dei marinai sangiorgiesi – è una diretta conseguenza della risonanza delle attività di promozione internazionale del patrimonio immateriale, che l'Istituto sta portando avanti da due anni con il progetto Unwritten structures. Racconti (In)visibili.

Il comune di Porto San Giorgio, che aveva già espresso la propria soddisfazione per la proposta di esporre tra le opere di video-arte del percorso internazionale Unwritten structures. Racconti (In)visibili, proprio l'opera Fortunale, ha quindi deciso di mettere a disposizione dell'Istituto uno spazio che sarà destinato alla fruizione di documenti visivi conservati presso l'Archivio di Antropologia Visiva dell'Istituto stesso, dedicati al tema del mare, della pesca e della navigazione, ma che sarà anche utilizzato per attività didattiche e incontri tematici dedicati alle pratiche e ai saperi della marineria dell'Adriatico centrale.

L’attenzione dell’ICPI a questi aspetti del patrimonio demoetnoantropologico italiano si concretizza sia nei materiali d’archivio di inizio ‘900 – fotografie, stampe e altri documenti di letteratura popolare – conservati nell’Archivio Fotografico e in quello di Antropologia Visiva, nel Gabinetto delle Stampe e nella Biblioteca dell’Istituto, sia nella documentazione di campo moderna e contemporanea: immagini e filmati acquisiti a partire dalla metà del '900, nel corso di ricerche sul rapporto tra uomo e mare nelle sue molteplici e variegate declinazioni, dai saperi marinari della navigazione e della pesca, all’artigianato, alle sinergie con l’ambiente, alla definizione del paesaggio, alla cultura alimentare, alla creatività artistica, alla tradizione narrativa e musicale, alle consuetudini sociali, alle pratiche festive e devozionali.

Il progetto potrà condurre a ulteriori ampliamenti dei materiali esposti, da individuare anche attraverso la collaborazione di altre comunità, in maniera di trasformare i Cantieri della Civiltà Marinara di Porto San Giorgio in un museo multimediale della civiltà marinara dell’Adriatico. In occasione dell'inaugurazione dei Cantieri della Civiltà Marinara e della video istallazione Fortunale, una realistica immersione nella tempesta elaborata dai tecnici e dai creativi di Openlab Company, che è fissata per mercoledì 12 agosto alle 18, sarà tagliato il nastro anche per lo spazio dell'Istituto che presenterà documenti inediti dai propri archivi, rivisitati nell'innovativo sistema di fruizione multischermo Poliecran©, all'interno di una sorprendente installazione immersiva ispirata alla navigazione con vela al terzo.

L'installazione, che ha lo scopo di emozionare e al tempo stesso introdurre agli argomenti delle narrazioni audiovisive, realizzata grazie all'esperienza e alla fantasia degli exhibition designers di Openlab Company, è stata ideata da un team composto dal direttore dell'ICPI, Leandro Ventura, da Stefania Baldinotti responsabile dell'Archivio di Antropologia Visiva dell'Istituto, dallo stesso regista Francesco De Melis e con il fondamentale aiuto di Davide Gnola direttore del Museo della Marineria di Cesenatico.

Attraverso l'accordo di collaborazione con il comune di Porto San Giorgio, l'ICPI non solo avvia un importante progetto destinato al patrimonio culturale immateriale delle marinerie adriatiche e dei saperi del mare, ma consolida alcuni punti fondamentali, preziosi nell'attuale momento emergenziale: sostenere le comunità e i territori offrendo collaborazione tecnico-scientifica nello sviluppo di attività destinate alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale immateriale, contribuendo allo sviluppo del turismo culturale e delle connesse microeconomie territoriali.

 

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