“Intellettuale di straordinaria umanità, un capace divulgatore della cultura, uno storico dell’arte sensibile e raffinato. Con sagacia e passione, ha accompagnato le italiane e gli italiani nell’affascinante scoperta delle architetture, dei paesaggi, dell’espressione creativa, degli artisti, delle fonti del nostro patrimonio culturale. Tutto questo era Philippe Daverio, un uomo di cui ho sempre apprezzato la grande intelligenza e lo spirito critico e che già manca a tutti noi”. Con le parole del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, la politica italiana accoglie la notizia della scomparsa di Philippe Daverio avvenuta a Milano all’età di 70 anni in seguito a un tumore. Parole che vengono anticipate da quelle del sottosegretario ai Beni culturali Anna Laura Orrico: “Una brutta notizia. Ci lascia Philippe Daverio, un Signore, uomo di grande cultura che ha avuto il merito di farla conoscere a tanti con le sue trasmissioni ironiche e documentate”.

PARLAMENTO

Dal Parlamento intervengono molti deputati e senatori che ricordano, ognuno a suo modo, lo spessore dello storico d’arte. La presidentessa della Commissione Cultura della Camera, Vittoria Casa (M5S) scrive su twitter: “Eccentrico, sopra le righe, capace di narrare l'arte come fosse magia. Philippe Daverio riusciva a trovare il bello in ogni particolare. La sua eleganza mancherà tantissimo alla cultura italiana ma il suo stile resterà modello per la divulgazione artistica”. 

Sempre su Twitter arriva il ricordo di Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “La sua ironia, il suo impegno per Milano, il suo modo unico di raccontare l’arte, la cultura e l’Italia. Ho conosciuto lo storico dell’arte e divulgatore #PhilippeDaverio qualche anno fa, purtroppo ci ha lasciato questa notte. Ci mancherà tanto”. 

Per il capogruppo di FDI in commissione Cultura e responsabile Cultura del partito, Federico Mollicone "la scomparsa di Philippe Daverio sarà una perdita difficile da colmare per la cultura italiana. Divulgatore culturale dell'arte in televisione, maestro di eleganza, parlava con un linguaggio colto ma capace di diffondere la bellezza a tutti”. A lui si aggiunge anche Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. “La cultura italiana perde una delle sue menti più brillanti. Grande divulgatore culturale, raffinato storico dell’arte e difensore della bellezza. Philippe Daverio ha voluto bene all’Italia, mancherà la sua energia e vitalità culturale”. 

Il senatore del Pd Roberto Rampi, capogruppo in commissione Cultura di Palazzo Madama, scrive: "Piangiamo la scomparsa di una affascinante ed estroversa figura della cultura e soprattutto di un grande e capace divulgatore che ha saputo appassionare all’arte e alla bellezza migliaia di persone". 

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura al Senato ricordano: "La scomparsa del divulgatore storico dell'arte Philippe Daverio riempie di tristezza e lascia un grande vuoto. Philippe Daverio ha rappresentato uno degli esempi più straordinari di come il grande spessore culturale possa coniugarsi con una spiccata umanità e capacità di arrivare al pubblico con raffinata semplicità. Alla sua famiglia le nostre più sentite condoglianze e l'abbraccio più sincero”. 

Per la Lega interviene Lucia Borgonzoni, senatrice a capo del dipartimento Cultura del partito. “Sono molto addolorata per la morte di Philippe Daverio. Storico dell’arte, saggista, assessore alla cultura e docente, è stato un geniale divulgatore di opere d’arte. Con passione, competenza ed eleganza attraverso la televisione e i suoi libri ci ha fatto appassionare della nostra cultura e del nostro passato con la storia dell’arte. Ci mancherà molto”. 

EUROPA

Anche la delegazione italiana al Parlamento europeo ricorda Daverio. A cominciare dal presidente Parlamento europeo, David Sassoli: "Arguzia, eleganza, competenza, stile. La scomparsa di Philippe Daverio rappresenta una grave perdita per la nostra cultura". Su Facebook interviene anche l'europarlamentare dem Massimiliano Smeriglio: "E’ venuto a mancare questa notte Philippe Daverio, storico dell’arte e grandissimo intellettuale. Divulgatore, saggista, opinionista tv, ha portato l’arte nelle case degli italiani. La sua metafora sulla conoscenza come oggetto concentrato sul polpastrello di un artigiano me la porterò dietro a vita Buon viaggio, ci mancherai". 

“Con Philippe Daverio ci lascia un uomo brillante che ha raccontato e rappresentato la cultura senza schemi ideologici. La sua passione per l’arte e la sua grandissima capacità divulgativa hanno aiutato tanti giovani ad avvicinarsi al mondo troppo spesso autoreferenziale della cultura. I suoi insegnamenti e le sue simpatiche boutade resteranno sempre con noi e rappresentano nel modo migliore il genio italiano, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Inviamo le nostre condoglianze alla sua famiglia e ai suoi affetti più cari”. Così, in una nota, Chiara Gemma, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. 

REGIONI

Con una nota stampa interviene anche Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità Siciliana. “Un rapporto agrodolce, dai toni talvolta accesi, mai tiepidi. Quello di Philippe Daverio con la Sicilia è stato un amore appassionato, viscerale che a volte ha assunto i toni aspri di chi si sente impotente dinnanzi alla difficoltà di riuscire a cambiare le cose. Philippe conosceva bene la Sicilia, anche nella sua anima sacra, e proprio questo profondo amore non gli rendeva accettabile la rassegnazione di molti Siciliani, il non riuscire a cambiare le cose. Alcune sue affermazioni, da Siciliano, non le ho condivise, ma di certo mancherà la sua passione, il suo curioso ed estroso modo di parlare d’arte, di descrivere il genio umano. Al critico d’arte, all’uomo e alla sua famiglia un pensiero grato”. 

 

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