"Con la riapertura, Palazzo Ardinghelli torna alla città in un momento difficile per il nostro paese. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro con tutte le premesse per scrivere una bellissima storia. Una storia che sa della città dell'Aquila ma che sa soprattutto di quell'Italia appassionata che mette il cuore e l'anima e che dimostra sempre di essere grande ovunque e dovunque". Lo ha detto il sottosegretario ai Beni culturali Anna Laura Orrico intervenendo alla presentazione a L'Aquila del restauro di Palazzo Ardinghelli che dal 30 ottobre ospiterà la sede del Maxxi L’Aquila. "Oggi restituiamo alla città e ai cittadini aquilani Palazzo Ardinghelli - ha detto Orrico -, un palazzo simbolo del barocco aquilano, simbolo dell'identità culturale fortissima che quesra città. Ringrazio poi la Federazione Russa" che ha finanziato la ricostruzione dell'edificio post sisma.

"Qui nasce la prima sede distaccata del Maxxi nella consapevolezza del ruolo fondamentale che l'arte e la bellezza possono avere nel percorso di ricostruzione non solo materiale, ma asoprattutto sociale e morale - ha continuato il sottosegretario -). Inserire il Maxxi all'interno della città significa innescare processi virtuosi di rigenerazione urbana per un territorio e una comunità chiamata a rialzarsi dopo la tragedia del sisma. Questo è lo spirito del Maxxi l'Aquila". Il sottosegretario ha poi voluto ricordare e sottolineare "l'impegno dell'allora sottosegretario Gianluca Vacca che tanto si è speso per questo progetto". 

 

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