“Restaurare e ricostruire il patrimonio culturale dopo le tragedie di un sisma non vuol dire solo riparare pietre, ma anche riparare anime, persone e comunità, vuol dire alimentare e moltiplicare il valore dell’identità collettiva nella sua appartenenza ai luoghi e alla storia”. Lo ha sottolineato Alessandra Vittorini, soprintendente per L’Aquila e i Comuni del cratere, alla presentazione del restauro di Palazzo Ardinghelli che dal 30 ottobre ospiterà la sede del Maxxi L’Aquila.

“Quello di oggi è un traguardo che vede la convergenza dell’impegno di tanti che da qui inizia a segnare un percorso nuovo. Ma questa è una storia che parte da lontano, dal 6 aprile 2009 che ha segnato per queste terre un prima e un dopo. Nella complessa ricostruzione che ci vede impegnati tutti da oltre 10 anni, questo luogo si offre oggi con le sue inedite meraviglie pienamente recuperate grazie a un restauro attento e rigoroso, che ci pone una riflessione doverosa sul ruolo del patrimonio culturale e sul contributo che il suo recupero può dare al processo di rinascita”.

 

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