“L'importante conclusione del restauro di Palazzo Ardinghelli e la sua presentazione alla città sono il frutto della collaborazione concreta degli Uffici regionali del Ministero e della solidarietà del Governo russo che, con una significativa donazione, ha reso possibile tale risultato. A nome del Segretariato regionale per l'Abruzzo, stazione appaltante, sono profondamente grato ai colleghi che, a vario titolo, hanno preso parte a tale lavoro e alle due Soprintendenze (l'Aquila e Cratere e Abruzzo) che hanno messo a disposizione proprio personale tecnico-scientifico, secondo un consolidato spirito di fattiva disponibilità; tutti hanno seguito e curato con la consueta passione e professionalità l'evolversi dei lavori”. Lo dichiara il Segretario Regionale MiBACT, Stefano D’Amico, in occasione della presentazione a L'Aquila del restauro di Palazzo Ardinghelli che dal 30 ottobre ospiterà la sede del Maxxi L’Aquila. "Sono inoltre riconoscente verso i professionisti esterni che hanno prestato la loro efficace collaborazione. Un gioiello dell'architettura civile aquilana, di proprietà pubblica, viene destinato a una finalità pubblica e ridonato alla città, per diventare, grazie al MAXXI, un fondamentale punto di riferimento non solo per la vita culturale dell'Aquila e del suo territorio, ma - ne sono sicuro - anche per la sua rinascita sociale. In ultimo, vorrei ricordare l'architetto Claudio Finarelli, in qualità di RUP, aveva offerto per raggiungere questo risultato il suo consueto bagaglio di esperienza e di saggezza; un destino avverso gli ha impedito di condividerlo con noi”. 

 

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