I membri della Task Force per il Turismo del Parlamento Ue chiedono nuove misure urgenti a sostegno del settore turismo in Europa, per aiutare le imprese a risollevarsi dalla crisi da Coronavirus. “Le misure messe in campo finora dall’Unione europea” per sostenere il settore “sono state insufficienti”, ha affermato Karima Delli, presidente della commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo in un incontro virtuale con la stampa. Viaggi, trasporti, strutture e ristorazione costituiscono il comparto turistico e valgono insieme “circa il 10 per cento del prodotto interno lordo dell’Unione europea”, ha aggiunto, "con 22 milioni di posti di lavoro" che dipendono dal turismo. Insoddisfatti delle azioni di Consiglio e Commissione UE, dal Parlamento europeo “chiediamo misure per la sopravvivenza del settore ma anche per modernizzarlo, renderlo più sostenibile attraverso una voce di spesa dedicata nel prossimo bilancio comunitario pluriennale”. La presidente della commissione turismo torna a insistere sulla necessità di un finanziamento dedicato al turismo sostenibile nel bilancio europeo, mentre i negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione sono in corso tra Eurocamera e presidenza tedesca di turno al Consiglio UE. “Il settore ha bisogno di un sostegno diretto da parte dell’Unione europea”, ha aggiunto ricordando che “Commissione e Consiglio non possono lavorare senza il Parlamento. Non possiamo perdere ancora tempo”.

“La crisi da Coronavirus ha avuto un impatto più negativo dove l’industria del turismo” ha più rilevanza in termini di apporto “al Pil”, ha aggiunto Claudia Monteiro de Aguiar (EPP, PT), membro della Task Force. La crisi sanitaria in atto ha avuto portata globale ma le sue ricadute economiche non sono invece del tutto simmetriche e "la prospettiva per i prossimi mesi è disastrosa", con il rischio di nuovi fallimenti di piccole e medie imprese e perdita massiccia di posti di lavoro. “Senza un’azione coordinata a livello europeo con sostegno finanziario e politico diretto, sarà molto difficile per il settore sopravvivere”, ha avvertito. 

Gli eurodeputati della Task Force dedicata al settore hanno sottolineato inoltre la necessità di rilanciare il comparto in maniera coordinata a livello europeo. Per fronteggiare le “conseguenze drammatiche sul comparto turistico, l’Unione europea deve assumere un approccio europeo”, sostiene José Ramón Bauzà Díaz (Renew, ES), della Tourism Task Force, avanzando la proposta di mettere in pratica una nuova strategia europea del settore. Turismo e trasporti sono due dei comparti maggiormente danneggiati dalla crisi da Coronavirus, “ma non abbiamo visto un incremento di risorse per sostenerli nelle trattative su bilancio e fondo di ripresa”. Le sfide sono globali e dunque anche "l’Unione europea deve agire da leader globale". La crisi, hanno sottolineato in chiusura, ha messo in evidenza la necessità di una vera politica europea e comune del turismo per migliorarne anche la competitività, cercando di creare ulteriori investimenti e innovazione.

 

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