“L'integrazione apportata dal Decreto Semplificazioni alla norma del Codice dei Contratti Pubblici nella parte che riguarda le forme speciali di partenariato è di grande importanza L'estensione a Regioni ed Enti Locali dell'art. 151 comma 3, che disciplina le forme speciali di partenariato, allarga lo spettro delle Amministrazioni pubbliche interessate a valorizzare il patrimonio culturale di loro pertinenza”. Lo dichiara ad AgCult, Claudio Bocci, già direttore di Federculture e Consigliere delegato di Ravello Lab, commentando la norma, introdotta dal Dl Semplificazioni, che consente di attivare partenariati speciali pubblico-privato anche per beni affidati agli enti territoriali e non solo allo Stato. 

“La norma - aggiunge Bocci - amplia la possibilità di ricorrere ad una gestione indiretta delle risorse culturali con il ricorso alle imprese culturali orientate a fornire un servizio pubblico ai territori. Si tratta di un tema su cui molto si è battuta Federculture e che sarà al centro delle riflessioni di Ravello Lab-Colloqui Internazionali, in programma dal 15 al 17 ottobre, che tratterà il tema della sostenibilità delle imprese culturali nell'era post-Covid. Ovviamente, l'innovazione normativa introdotta dal Dl Semplificazioni dovrebbe accordarsi con la normativa sull'impresa culturale e creativa di cui attendiamo la formulazione”. 

LA NORMA - Il Decreto Semplificazioni ha introdotto, nel passaggio al Senato, una modifica del Codice dei Contratti pubblici nella parte che riguarda le forme speciali di partenariato per la fruizione del patrimonio culturale. In particolare, la norma interviene sul comma 3 dell’art. 151 del Codice, il quale attribuisce al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo la possibilità di attivare forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l'apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali immobili, attraverso procedure semplificate di individuazione del partner privato. Adesso, con la modifica introdotta dal Dl Semplificazioni, tale facoltà è conferita allo Stato, ma anche alle Regioni e agli altri enti territoriali.

 

Articoli correlati