Il governo si impegni a estendere l'Art bonus e il tax credit a ulteriori settori e istituzioni del mondo della cultura, dello spettacolo dal vivo, del cinema e dell'audiovisivo. E' una delle osservazioni contenute nel parere favorevole votato dalla commissione Cultura del Senato al dl Agosto in corso d’esame in commissione Bilancio.

La commissione Cultura, inoltre, invita il governo a valutare l'opportunità di garantire, nell'ambito della procedura del corso-concorso per l'accesso alla qualifica dirigenziale tecnica nel Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, un adeguato punteggio aggiuntivo da far valere per lo svolgimento pro tempore degli incarichi dirigenziali.

Tra le osservazioni sollevate, alcune riguardano il settore dello spettacolo dal vivo. La 7a commissione, infatti, invita a valutare l'introduzione di un incremento del Fus finalizzato esclusivamente a riconoscere un contributo straordinario alle imprese che svolgono attività nell'ambito dello spettacolo dal vivo, a condizione che tali imprese non abbiano beneficiato in via ordinaria di altri finanziamenti previsti a carico del Fondo unico per lo spettacolo e che abbiano subito nel 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 30 per cento rispetto al 2019. Si sollecita, inoltre, un credito di imposta, per l'anno 2020 e nella misura del trenta per cento, per le spese sostenute dalle imprese nell'ambito dello svolgimento della propria attività. Viene chiesta una specificazione, nell'ambito della disciplina di ripartizione del fondo destinato al ristoro delle perdite in seguito all'emergenza epidemiologica nel settore dei concerti di musica leggera, della nozione di "spettacolo programmato", includendo anche quegli eventi annullati, cancellati o rinviati prima della messa in vendita dei biglietti, prevedendo altresì che la valutazione della diminuzione di fatturato, rispetto a quello dell'anno 2019, avvenga nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 agosto 2020.

Infine, in merito alle professioni dello spettacolo, la commissione Cultura del Senato invita il governo a dare seguito a una specifica regolamentazione delle scuole di danza, del relativo sistema fiscale e delle garanzie formative e professionali specifiche degli insegnanti di danza. Più in generale, si raccomanda di disciplinare, attraverso una regolamentazione uniforme, le disposizioni in tema di welfare culturale.

 

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