“I musei italiani sono cambiati profondamente in questi anni fino a diventare un’eccellenza, un modello positivo e riconosciuto nel mondo perché a guidarli sono andate le persone giuste attraverso rigorose selezioni internazionali”. Così il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini annuncia i 13 nuovi direttori di musei, parchi archeologici e biblioteche selezionati da una commissione di altissimo livello scientifico presieduta dal direttore del museo Egizio di Torino e composta dai direttori della National Gallery di Londra, del Prado di Madrid e da esperti di chiara fama. La commissione ha valutato 425 candidati e selezionato i direttori dei tredici istituti culturali statali dotati di autonomia messi a bando con la procedura di selezione internazionale dello scorso gennaio.

Stefano L’Occaso è il nuovo direttore del Palazzo Ducale di Mantova. Funzionario storico dell’arte del MiBACT con responsabilità direttive presso il Palazzo Ducale di Mantova. Già direttore del polo museale della Lombardia, vanta una rilevante attività di ricerca e di gestione museale in ambito nazionale.

Il Palazzo Ducale di Mantova, residenza dei Gonzaga dal 1328 al 1707, trova forma organica nella seconda metà del XVI secolo, quando diviene un unico imponente complesso architettonico di 35.000 metri quadri. Fu un punto di riferimento per la storia dell’arte con l’arrivo a Mantova del Pisanello nel primo Quattrocento e, successivamente, con la presenza di Andrea Mantegna. Oltre alla galleria di pittura, alle sezioni di archeologia e scultura, di notevole importanza sono gli appartamenti e il Castello di San Giorgio, dove si trova la celebre “Camera degli sposi” affrescata dal Mantegna.

 

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