“Abbiamo deciso di andare a Bergamo perché gli anni più felici di ArtLab sono stati quando siamo andati nelle città d’arte medio-piccole, come Mantova e Lecce, rispetto ai capoluoghi”. Lo ha detto Ugo Bacchella, presidente della Fondazione Fitzcarraldo, nel corso della conferenza stampa di presentazione di “ArtLab 20 Bergamo”. 

“Soprattutto cercavamo un luogo dove si avesse la possibilità di lavorare in modo raccolto, una città che avesse una storia, una vita e una presenza contemporanea e di attività culturali significative. Bergamo ha tutto questo. Anzi, sono poche le città italiane che hanno la stessa qualità di manifestazioni culturali eterogenee proposte da Bergamo”, ha sottolineato Bacchella. 

Il presidente della Fondazione Fitzcarraldo ha poi riassunto così il programma di “ArtLab20”: “Noi proviamo a elaborare un pensiero e lo facciamo arrivare sui tavoli della politica sperando che venga preso in considerazione”. Per questo anche a Bergamo verrà ripresa la tradizionale iniziativa di dialogo con il Parlamento. “Quest’anno – rimarca Bacchella – l’argomento su cui puntiamo sarà quello delle professioni culturali. Artlab chiederà a parlamentari, governo e Inps di assumere l’impegno pubblico a mettere mano a questo tema. Senza il riconoscimento del valore fondante della comunità nazionale e territoriale della cultura non esiste la possibilità di ragionare di contratti, diritti e tutele”. 

Altra questione che verrà affrontata nella kermesse di Bergamo, ha annunciato Bacchella, “sarà quella dei partenariati speciali pubblico-privati che, oltre a mostrarsi strumento prezioso per la salvaguardia del patrimonio storico del paese, si sono rivelati portatori di una visione innovativa”.

 

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