“Questo progetto può essere sviluppato lungo un ampio ventaglio di filoni: pensiamo al tema della sostenibilità ambientale, dell’incontro tra turismo, cultura e paesaggio; pensiamo al grande tema dei diritti umani e alla lotta contro la tortura; pensiamo ai grandi programmi di mobilità accademica in Europa e alla riflessione stessa sull’identità culturale europea. Sono tutti filoni su cui possono essere sviluppati progetti nella cornice di questa iniziativa”. Lo ha dichiarato il presidente di Eunic (la rete che riunisce gli Istituti nazionali di cultura dell'Unione europea) Roberto Vellano, in un video messaggio inviato in occasione del workshop organizzato dalla commissaria del governo Silvia Costa sul progetto di restauro e valorizzazione dell’ex Carcere borbonico.

“L’impegno di cui mi faccio portavoce – ha aggiunto Vellano - è che i rappresentanti delle istituzioni culturali europee presenti a Roma avvieranno ora un processo di riflessioni per elaborare progetti specifici, cercare partenariati. Credo che ora sia importante consolidare questa disponibilità, continuare a lavorare con il cluster romano di Eunic affinché Santo Stefano non sia soltanto un grande progetto italiano, ma uno dei simboli della costruzione europea”. 

“Voglio ringraziare la commissaria Silvia Costa che ha accettato questa sfida: le sue credenziali europee sono note a tutti ed è quindi naturale che all’interno di questo progetto l’Europa - e la politica culturale europea - entri a far parte di queste riflessioni fin dai primi passi del progetto. Eunic, in particolare con il suo cluster romano, è l’organo che meglio di ogni altro rappresenta la diplomazia culturale europea in azione. Non si tratta di diluire le diversità dell’Europa in un tutto indistinto, ma anzi il contrario: proprio la rappresentazione della diversità è il punto di forza della narrazione dell’Europa nel mondo”, ha concluso il presidente di Eunic. 

 

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